CRONACA SARDEGNA - ORISTANO E PROVINCIA

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Spaccio e coltivazione di canapa: l'inchiesta "Texas hold'em" ricostruita in tribunale

Qualcuno ha già patteggiato, altri sono a processo
la conferenza stampa (fermo immagine da video)
La conferenza stampa (fermo immagine da video)

Dai primi appostamenti alla scoperta di una enorme piantagione di canapa indiana a Teti. Poi la chiusura del cerchio dell'operazione della polizia "Texas hold'em" che a marzo ha portato a 13 arresti e adesso approda in Tribunale a Oristano.

Alcuni dei protagonisti hanno già patteggiato, mentre i fratelli Gianluca e Alessio Sanna di Ghilarza e i cugini Domenico Arca di Silanus e Massimo Arca di Borore (difesi dagli avvocati Carlo Figus, Antonella Piredda, Gabriella Cappai e Stefano Piras) sono a processo con le accuse di spaccio di sostanze stupefacenti e coltivazione di canapa.

Oggi davanti ai giudici sono stati proprio gli ispettori della squadra Mobile di Oristano a ricostruire le fasi principali di una delicata indagine che ha consentito di sgominare una banda dello spaccio, con il pallino del gioco d'azzardo. Gli ispettori Fulvio Maiorca, Alessandro Zou e Simone Naimoli rispondendo alle domande del pubblico ministero Andrea Chelo hanno ricordato che l'inchiesta è partita a febbraio 2018 per un presunto giro di spaccio in città e si è allargata.

Primi sequestri di droga, perquisizioni, intercettazioni telefoniche e ambientali.

La polizia per mesi segue i movimenti del gruppo e arriva fuori provincia. In particolare dalle intercettazioni telefoniche era emerso che Alessio Sanna diceva agli amici che sarebbe partito per la Spagna per la stagione estiva, mentre non si era mai mosso dall'Isola, anzi, avrebbe trascorso i tre mesi estivi nella piantagione. Ad agosto con l'elicottero si individua la piantagione e, come hanno ricordato gli ispettori, a quel punto scatta il blitz.

Dopo un servizio notturno e cinque chilometri a piedi, gli agenti si trovano all'interno della piantagione. Aspettano per ore che arrivi qualcuno, alle 8 del mattino successivo dal casolare vicino esce il guardiano della piantagione. Finisce in manette, vengono sequestrate oltre 2500 piante di canapa ma l'operazione andrà ancora avanti.

Così come il processo: nell'udienza del 13 gennaio, il collegio dei giudici (presidente Elisa Marras, a latere Federica Fulgheri e Marco Mascia) affiderà l'incarico per la trascrizione delle intercettazioni.

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