Nascite, a Cabras nel 2025 il record negativo degli ultimi 20 anni
Sono solo 21 i bambini nati lo scorso annoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
I problemi emersi sono tanti. Ma ha colpito tutti un dato: nel 2025, a Cabras, il terzo comune più popoloso dopo Oristano e Terralba, con poco meno di 9mila abitanti, sono nati appena 21 bambini. Numero record in negativo negli ultimi 20 anni. I decessi sono stati invece 121. Un divario demografico tra chi nasce e chi muore importante. Un dato che fa riflettere, anche alla luce del nuovo asilo nido comunale, appena ristrutturato e ampliato, tanto da poter ospitare ora fino a sessanta bambini. Si tratta di una delle tante fotografie scattate in occasione della visita pastorale dell'arcivescovo Monsignor Roberto Carboni che ha incontrato gli operatori commerciali del paese. Sulle poche nascite, il sindaco di Cabras Andrea Abis non è preoccupato: "Anche a Cabras oggi le giovani coppie non vogliono avere figli, non solo per una questione economica, ma anche perché è difficile trovare lavoro a tempo indeterminato. E poi c'è una nuova cultura, quella di avere più tempo libero, di dedicarsi alle proprie passioni. E questo è un peccato». Sull'asilo nido, Abis fa una riflessione: "Che sia chiaro, può ospitare anche i bambini di altri paesi. Poi, forse, non tutte le giovani coppie sanno che da circa due anni è praticamente gratis. Tra gli aiuti dello Stato, della Regione e del Comune, la retta viene rimborsata. Quindi, se questo è il problema, è già risolto”. Durante l'incontro tra Chiesa, istituzioni e mondo del lavoro, è stato ricordato che nel centro storico le attività continuano ad abbassare le serrande. I titolari storici vanno in pensione, ma non c'è ricambio generazionale. Poi la parola è passata agli operatori. Rivolgendosi a monsignor Carboni, hanno raccontato il problema che stanno affrontando da tempo: la difficoltà ad assumere i giovani del paese. L’arcivescovo ha preso appunti, ha spiegato che analizzerà i tanti problemi emersi. Promettendo di porre il tutto all’attenzione della Regione.
