“La luce pubblica non è un optional: è sicurezza, è tutela delle persone, è attenzione verso un territorio che vive e viene vissuto. Quando una borgata resta al buio, significa che qualcuno ha smesso di guardare”. La denuncia arriva dal consigliere di minoranza del Comune di Cabras Antonello Manca. E si riferisce alla marina di Funtana Meiga, spesso con le strade al buio. “C’è un buio che non riguarda solo i lampioni spenti, ma anche il modo di amministrare - scrive in una nota - A Funtana Meiga oggi il buio è reale, concreto, quotidiano. Ma è anche il simbolo di un’amministrazione che, a quanto pare, non vede i problemi dei cittadini. Da tempo la località è priva di un'adeguata illuminazione pubblica. Non si tratta di un disagio momentaneo, ma di una condizione che va avanti da troppo tempo. I cittadini, anche se distanti dal centro abitato di Cabras, sono cittadini a tutti gli effetti e meritano ascolto, rispetto e risposte concrete. Invece, continuano ad attendere, restando nel buio". Manca ricorda poi che i reflui della borgata di San Giovanni di Sinis, verranno convogliati nel depuratore di Funtana Meiga,come ha riferito pochi giorni fa l’assessore ai Lavori pubblici Enrico Giiardano:  "Non si può chiedere a un territorio di farsi carico di infrastrutture così delicate senza garantire prima i servizi essenziali - continua Manca - Non si può pretendere responsabilità dai cittadini se non si riconoscono i loro diritti. Mi rivolgo direttamente al sindaco, perché come primo cittadino dovrebbe essere il primo a vedere le difficoltà dei cittadini. Oggi, purtroppo, il buio di Funtana Meiga sembra rappresentare anche una mancanza di attenzione verso chi lì vive ogni giorno. I cittadini vanno sempre ascoltati. Se questo non accade, le parole pronunciate in campagna elettorale finiscono per spegnersi, esattamente come i lampioni di Funtana Meiga. Chiedo un intervento immediato, concreto e risolutivo. Perché illuminare Funtana Meiga non significa solo accendere delle luci, ma ridare sicurezza, dignità e attenzione a una comunità che non può più restare nell’ombra”. 

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