CRONACA SARDEGNA - NUORO E PROVINCIA

processo d'appello

Delitti di Orune e Nule, il pg chiede la conferma dell'ergastolo per Cubeddu

La sentenza di secondo grado è attesa per i primi di luglio
alberto cubeddu (archivio l unione sarda)
Alberto Cubeddu (Archivio L'Unione Sarda)

Arriverà ai primi di luglio la sentenza nei confronti di Alberto Cubeddu, il giovane di Ozieri accusato di aver ucciso Gianluca Monni e Stefano Masala e già condannato in primo grado all'ergastolo.

Oggi, al tribunale di Sassari, si sono concluse le arrighe degli avvocati. Si attendono ora le controrepliche, poi la corte di assise si riunirà per il verdetto.

Cubeddu è stato già giudicato responsabile dell'omicidio di Monni, 18 anni, ammazzato alla fermata del bus di Orune, nel maggio 2015. Il corpo di Masala, 27 anni, scomparso improvvisamente da Nule, non è mai stato ritrovato. Ma per i giudici di primo grado Cubeddu sarebbe responsabile anche del secondo delitto.

Nel corso dell'ultima udienza, l'avvocato Patrizio Rovelli ha posto l'accento sulla "inattendibilità" del supertestimone Alessandro Taras, le cui dichiarazioni hanno inchiodato Cubeddu e il cugino - e complice - Enrico Pinna, minorenne all'epoca di fatti e condannato in via definitiva a 20 anni di carcere.

Per il pg, invece, non ci sono dubbi: Cubeddu è colpevole e l'ergastolo deve essere confermato.

Secondo le motivazione della prima sentenza, il movente dell'omicidio di Monni sarebbe stata una vendetta dopo un pestaggio ai danni di Pinna, mentre Masala sarebbe stato ucciso nell'intento di far ricadere su di lui la responsabilità del delitto.

(Unioneonline/l.f.)

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