CRONACA SARDEGNA - NUORO E PROVINCIA

il dolore

Manuel, un anno fa il delitto. Il padre: "Nessuno deve dimenticarti"

Le parole di Corrado Careddu e dell'avvocato Piscitelli
manuel careddu (archivio l unione sarda)
Manuel Careddu (Archivio L'Unione Sarda)

Manuel Careddu era un ragazzo di 18 anni che viveva a Macomer (Nuoro) ed è stato massacrato l’11 settembre di un anno fa a colpi di badile e piccone da un branco di giovanissimi.

Il suo corpo è stato ritrovano il mese successivo, abbandonato in un terreno alla periferia di Oristano. Un omicidio brutale, efferato, pianificato nei minimi dettagli che si è consumato per motivi futili che contrastano pienamente con la sproporzionata efferatezza.

Oggi, 11 settembre, ricorre l’anniversario della morte. Sono tante le lacrime che la famiglia ha versato in questo lungo periodo di dolore e sofferenza. Una morte che ha strappato alla vita un giovane pieno di sogni, speranze e progetti per il futuro. "È passato un anno dalla tragica morte di Manu, ma il dolore è così grande come fosse ieri, non mi posso rassegnare. Manuel era l’unica cosa che avevo e nessuno me lo potrà restituire. La cosa che mi fa più paura è che il suo ricordo possa sbiadire nelle menti e nelle coscienze di tanti e soprattutto di coloro che devono assicurare la giustizia", scrive in un toccante post papà Corrado, che ha sempre chiesto a gran voce verità e giustizia per il figlio, ingiustamente strappato alla vita terrena.

"No Corrado - scrive in risposta Gianfranco Piscitelli, avvocato della famiglia paterna e presidente di Penelope Sardegna -, faremo in modo che non si attenui la luce su questo orrendo fatto di cronaca, faremo in modo che la Giustizia mantenga la sua severità del primo grado, faremo in modo che il sacrificio di Manuel sia di monito a tanti che sottovalutavano e non comprendevano il dramma che incombe sui nostri figli, i nostri fratelli, seguaci di un modus viventi che li sta distruggendo, anche con la complicità di noi adulti, noi genitori, noi insegnanti, noi ministri di culto, noi Autorità, noi Stato, spettatori inermi e spesso rassegnati e a volte orgogliosi di cotanto scempio. No Corrado, io continuerò a lottare con chi, 'libero e di buoni costumi' vorrà farlo con me, per estirpare questo male, per far trionfare la Giustizia, quella vera, per risvegliare le coscienze alla ricerca di quei valori persi e il cui risorgere è l'unica soluzione. Chi dimentica cancella... noi non dimentichiamo".

Angelo Barraco

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