«Niente crisi, ma un normale avvicendamento di metà legislatura, per dare opportunità a tutti nell’ambito dell'azione amministrativa». A dirlo è il sindaco, Riccardo Uda, che aggiunge: «Tutti devono fare questa esperienza e tutti devono continuare a governare bene la nostra cittadina». Più che un normale avvicendamento, il tutto appare però come un piccolo terremoto, che sta scuotendo il sistema politico di Macomer, quindi la giunta comunale. 

Per accordi sottoscritti dopo le elezioni  vittoriose del 2023, a metà legislatura ci dovevano essere degli avvicendamenti nei vari assessorati. Quindi normali avvicendamenti di metà legislatura, che appaiono come una pratica comune, previsti da accordi post-elettorali per rinnovare la squadra di governo, attuando un "rimpasto" con la ridistribuzione delle deleghe.

Intanto uno degli assessori, pilastro della giunta Uda, quale Toto Listo, assessore all'Ambiente e al patrimonio, esponente di spicco di Fratelli d'Italia, ha rassegnato le dimissioni anzitempo. 

Il probabile sostituto potrebbe essere Luciano Mazzette, allevatore, che finora ha svolto soltanto il ruolo di consigliere comunale. Fuori anche Aldo Demontis, assessore ai Lavori pubblici. Al suo posto, secondo le voci che circolano negli ambienti politici, dovrebbe subentrargli Federico Castori, capogruppo della maggioranza in consiglio comunale.

«Non ho dato le dimissioni in attesa di un pronunciamento ufficiale da parte dell'intera maggioranza»,  dice Demontis, «credo che la mia esperienza sia sia conclusa qui». Niente di più. Come era stato stabilito negli accordi prima delle elezioni, dovrà lasciare l'incarico di assessore allo sport, anche Mariano Barria, che verrebbe sostituito da Danilo Masala, consigliere comunale, esponente del mondo associazionistico dello sport. Fuori anche l'assessore alla cultura, Fabiana Cugusi. L'assessorato dovrebbe essere affidato alla consigliera comunale, Rita Atzori, già inserita in questo assessorato con altri incarichi.

© Riproduzione riservata