CRONACA SARDEGNA - GALLURA

l'emergenza

Sanità paralizzata in Gallura, reparti chiusi a Olbia e Tempio

La chiusura dopo l'arrivo dei primi risultati dei 200 tamponi effettuati nei giorni scorsi negli ospedali, mentre i sindaci non hanno informazioni precise sui positivi nel loro territorio
il giovanni paolo ii di olbia (archivio us)
Il Giovanni Paolo II di Olbia (archivio US)

Sanità semi paralizzata in Gallura. L'arrivo dei primi risultati dei 200 tamponi effettuati nei giorni scorsi negli ospedali ha provocato nella tarda serata di ieri la chiusura dei reparti di Medicina, Ortopedia e Chirurgia (che si aggiungono alla Rianimazione, all'Emodinamica e al Centro trasfusionale) del Giovanni Paolo II e della Medicina al Paolo Dettori di Tempio.

In corsia restano solo i pazienti attualmente ricoverati ma non possono entrarne altri, le eventuali urgenze dovranno essere dirottate su altri ospedali. E nel frattempo si aspetta l'esito dei tamponi dei giorni scorsi rallentati dalla mancanza di reagenti.

La situazione gallurese resta inoltre poco chiara anche perché i dati del bollettino ufficiale della Regione vengono forniti su base provinciale mentre i sindaci continuano a chiedere informazioni precise sui dati positivi nel territorio.

Il sindaco di Olbia Settimo Nizzi ha chiesto che venga effettuato il più presto lo screening su tutti gli operatori sanitari e i pazienti del Giovanni Paolo II.

Intanto si accelera sul fronte del Mater Olbia che dovrebbe accogliere pazienti Covid positivi in terapia intensiva.

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