CRONACA SARDEGNA - GALLURA

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Il Corpo Forestale di Olbia libera tre tartarughe, l'appello: "Lasciatele nel loro habitat"

"Non catturate le testuggini e lasciatele nel loro habitat naturale". La specie è protetta dalla Convenzione di Washington
la liberazione delle tartarughe nelle campagne di olbia (foto l unione sarda busia)
La liberazione delle tartarughe nelle campagne di Olbia (foto L'Unione Sarda - Busia)

Questa mattina sono state rimesse in libertà nelle campagne di Olbia tre esemplari di Testudo marginata. Le tartarughe sono in buone condizioni e prima di essere liberate sono state provviste di un segno di riconoscimento, una chiazza blu sul carapace, per scopi scientifici. Uno degli esemplari ha raggiunto l'età di 50 anni.

La Testudo marginata è chiamata anche tartaruga sarda perché, proveniente in epoca storica dalla Grecia, ha trovato in Sardegna un ambiente ideale per riprodursi e diffondersi.

La specie è protetta dalla Convenzione di Washington (CITES) e dalla normativa europea e italiana, ed è, purtroppo, al centro di un fiorente traffico illegale, inoltre è messa in pericolo dal traffico automobilistico, dall'inquinamento e dagli incendi.

Vi sono sanzioni molto severe, anche di natura penale, per la cattura e l'uccisione di questa specie e delle altre specie di testuggini. I tre esemplari erano in cura presso il servizio veterinario convenzionato con il Corpo Forestale.

Erano stati trovati in strade di campagna da alcuni turisti che, credendole in difficoltà, hanno portato le tartarughe da un veterinario. Il Corpo Forestale lancia un appello: "Non catturate le testuggini e lasciatele nel loro habitat naturale. Eventualmente, nel caso siano in situazione di pericolo per via dell’attraversamento di strade ad intenso traffico automobilistico, si invita a spostarle dalla carreggiata per metterle fuori pericolo".

Le tre testuggini, liberate in un sito idoneo con macchia mediterranea e la vicinanza di corsi d'acqua, hanno rapidamente riconquistato la libertà nel loro habitat naturale facendo perdere le loro tracce.

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