Dopo quasi vent’anni di chiusura e attese, per vico Arcais compare finalmente una data di fine lavori. Il cartello di cantiere installato in questi giorni indica infatti il termine dell’intervento di restauro e messa in sicurezza del muro pericolante di Palazzo Paderi: la conclusione è prevista per il 13 maggio 2026.

Il vicolo, nel cuore del centro storico di Oristano, era stato interdetto per ragioni di sicurezza a causa delle gravi criticità strutturali del muro dell’edificio che si affaccia tra via del Carmine e lo stesso vico Arcais, immobile in parte di proprietà del Comune e in parte dell’Asl. Per anni quel tratto è rimasto nascosto dietro pannelli e barriere, diventando uno degli angoli più dimenticati del centro cittadino.

Ora però il cantiere è partito. I lavori di restauro e messa in sicurezza, per un importo complessivo di circa 60 mila euro, sono stati affidati all’impresa 3M Srl, mentre una parte delle opere è stata subappaltata alla Novapa Srl.

L’intervento punta a mettere definitivamente in sicurezza la porzione più critica dell’edificio e a consentire la riapertura del passaggio. Una volta conclusi i lavori sarà infatti possibile procedere anche con la realizzazione della nuova pavimentazione di vico Arcais, prevista nel più ampio progetto di riqualificazione del centro storico.

Se il cronoprogramma verrà rispettato, nell’arco di pochi mesi il vicolo potrà tornare percorribile, chiudendo una vicenda rimasta sospesa per due decenni.

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