Villacidro, maxi-ispezione in un’azienda di legnami: irregolarità in tema di sicurezza, ambiente e sanità animale
Per il titolare dell’attività la denuncia e una lunga serie di sanzioni amministrativePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una lunga serie di presunte violazioni, che spaziano dalla sicurezza sui luoghi di lavoro alla normativa antincendio, fino ad arrivare a illeciti di natura edilizia, ambientale e veterinaria: è quanto viene contestato al titolare di un’impresa di legnami di Villacidro dopo alcuni controlli effettuati da carabinieri, vigili del fuoco, polizia locale e servizio veterinario dell’ASL del Medio Campidano.
Sul fronte della tutela dei lavoratori, gli ispettori hanno rilevato che l’imprenditore avrebbe omesso di custodire il documento di valutazione dei rischi all'interno della sede operativa dell'azienda. Inoltre, è emerso che i dipendenti non sarebbero stati sottoposti alle visite mediche di sorveglianza sanitaria entro i termini di legge e non avrebbero ricevuto un'adeguata formazione e informazione in merito ai rischi specifici connessi alle loro mansioni.
Particolarmente delicata si è rivelata la situazione sul piano della prevenzione incendi. I Vigili del Fuoco hanno accertato modalità irregolari e pericolose nello stoccaggio di numerose bombole di GPL. Questa violazione ha fatto scattare un'ulteriore denuncia penale per il titolare e ha reso necessario l'immediato intervento per il ripristino delle condizioni di sicurezza dell'area.
Le verifiche si sono poi estese al profilo urbanistico e paesaggistico, portando alla luce la presenza di strutture che. dai primi accertamenti, sembrerebbero realizzate in totale assenza di titoli autorizzativi all'interno di un'area agricola sottoposta a stringenti vincoli paesaggistici.
Infine, il personale veterinario dell'ASL ha fatto scattare pesanti sanzioni amministrative a seguito del rinvenimento di irregolarità nella gestione degli animali presenti nell'azienda. Nello specifico, sono stati trovati ovini privi dei necessari sistemi di identificazione, un allevamento di suini mai censito, e la mancata comunicazione alle autorità competenti del decesso o della vendita di alcuni cavalli.
Sono tuttora in corso ulteriori verifiche per delineare in maniera ancora più compiuta il quadro delle irregolarità.
(Unioneonline)
