CRONACA SARDEGNA - CAGLIARI

turismo "tracciato"

L'ordinanza: registrazione obbligatoria per chi arriva in Sardegna

Tutti i dati sui passeggeri verranno conservati per quattordici giorni

È stata firmata nella notte, l'ordinanza del presidente della Regione Christian Solinas adesso ha forma ufficiale: è confermato l'obbligo di registrazione di "tutti i soggetti che intendono imbarcarsi su linee aeree o marittime dirette in Sardegna, a prescindere dai luoghi di provenienza e al solo fine di monitorare gli ingressi e le permanenze su tutto il territorio regionale".

REGISTRAZIONE OBBLIGATORIA - Chi viaggia per la Sardegna è tenuto a registrarsi "prima dell'imbarco", utilizzando un modello apposito da compilare e inviare esclusivamente per via telematica, seguendo le indicazioni sulla home page del sito istituzionale della Regione Sardegna (www.regione.sardegna.it) o mediante l'applicazione "Sardegna Sicura", scaricabile dagli app-store per sistemi operativi Ios e Android. "Ciascun passeggero dovrà presentare copia della ricevuta di avvenuta registrazione unitamente alla carta d'imbarco e ad un documento d'identità in corso di validità".

QUATTORDICI GIORNI - Tutti i dati sui passeggeri verranno conservati per quattordici giorni. Saranno utilizzati "per le azioni di monitoraggio dei soggetti interessati, in collaborazione con le forze dell'ordine, i Comuni e le Aziende sanitarie territorialmente competenti".

FINO AL 12 GIUGNO - C'è però un periodo finestra, da oggi al 12 giugno: "I passeggeri che non abbiano provveduto alla compilazione della registrazione prima dell'imbarco in via telematica" possono compilare manualmente il modulo a bordo: "Dovrà essere consegnato all'arrivo al presidio medico sanitario del porto o aeroporto, che avrà cura di fornirlo ai competenti uffici regionali". In via eccezionale, oggi e domani i passeggeri imbarcati su navi in linea da/e verso la Sardegna, già muniti di autorizzazione (secondo la vecchia ordinanza) sono autorizzati alla partenza o allo sbarco.

CONTROLLO DELLA TEMPERATURA - Negli scali portuali e aeroportuali saranno attivi i termoscanner per il rilevamento della temperatura corporea: "Qualora questa risultasse pari o superiore a 37,5 gradi", il personale sanitario attiverà le procedure di emergenza per verificare la presenza di eventuali infezioni riconducibili al coronavirus.

INDAGINE EPIDEMIOLOGICA - I viaggiatori dovranno anche a compilare una scheda per la ricerca di possibili pregressi contatti con il virus e possono "eventualmente" dare il consenso "all'effettuazione dell'indagine epidemiologica regionale".

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