CRONACA SARDEGNA - CAGLIARI

coronavirus

Questionari, app e vademecum:
le regioni all'esame del 3 giugno

Ancora molte le polemiche sulla posizione della giunta sarda, la Calabria "aperta a tutti"
(ansa hamzeh)
(Ansa - Hamzeh)

Dal 3 giugno "liberi tutti"? Non proprio, perché certe condizioni saranno comunque da rispettare.

Sul piano generale si prevedono i controlli con i termoscanner, il tracciamento dei turisti e la compilazione di questionari.

L'Italia si divide su molti argomenti tranne che sull'autocertificazione, che sparirà del tutto, sui divieti di assembramento, l'obbligo della mascherina nei luoghi chiusi e sui mezzi di trasporto. E ancora: il distanziamento sociale resta, così come la quarantena per chi ha infezioni respiratorie con febbre o temperatura corporea superiore ai 37.5 gradi.

Per gli spettacoli sono previste al massimo mille persone, 200 nelle sale al chiuso.

Ma le regioni sono impegnate a imporre o proporre le loro regole. Di sicuro in prima fila c'è la discussa linea della Sardegna (LEGGI L'ULTIMO BOLLETTINO): per arrivare nell'Isola il presidente Christian Solinas preme con il governo per poter introdurre un 'certificato di negatività" ossia un documento, rilasciato da un laboratorio accreditato, che attesti appunto la negatività al coronavirus. Se questa idea non dovesse passare, resta il "piano B" (QUI I DETTAGLI), ossia la registrazione all'ingresso su una piattaforma online e la compilazione di un questionario per avere contezza su dove concentrare i maggiori controlli.

Nelle altre regioni, a Roma, per esempio, alla stazione Termini e negli aeroporti verranno misurate le temperature corporee e in tutto il Lazio verrà potenziato il "contact tracing", i casi sospetti verranno indirizzati a siti per possibili test. In Sicilia dal 5 giugno sarà attiva l'app "Sicilia Sicura" e sarà facoltativa (restano anche qui i controlli con termoscanner).

E poi la Campania dove si programma un aumento di controlli e test rapidi, anche nelle stazioni, così come nei porti, aeroporti e caselli autostradali. Nel mirino, in particolare, chi proviene da Lombardia, Liguria e Piemonte. Quest'ultima regione segue la linea nazionale, ma sarà obbligatorio indossare la mascherina anche all'aperto vicino ai centri commerciali, per esempio nei relativi parcheggi.

In Veneto si annunciano già pronte le linee guida su teatri, discoteche, cinema, casinò e sale giochi, in attesa della convocazione del governo. Mentre la presidente della Calabria, con una vena ironica, annuncia: "La Calabria è aperta a tutti e a chi viene gli si offre una cena".

Per quanto riguarda i trasporti, anche le Ferrovie si preparano a un riavvio degli spostamenti: diventano 80 le Frecce, 48 gli Intercity e 4653 le corse regionali in circolazione. Ma stazioni e scali restano sorvegliati speciali.

(Unioneonline/s.s.)

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