CRONACA SARDEGNA - CAGLIARI

il caso

Certificato di negatività, Anci Sardegna: "Non accettiamo lezioni" VIDEO

Anche il presidente Emiliano Deiana risponde a distanza al sindaco di Milano

Anche Anci Sardegna, per voce del suo presidente Emiliano Deiana, entra nella querelle tra la Regione e le critiche arrivate dal sindaco di Milano, Giuseppe Sala, sulla vicenda del "passaporto sanitario" chiesto ai turisti per l'arrivo nell'Isola.

"In Sardegna - scrive su Facebook Deiana -, per fortuna o per bravura, i cittadini e le istituzioni sono riusciti a contenere il contagio del virus e, fra mille difficoltà, a tutelare le nostre comunità. Noi non abbiamo lezioni da dare. Ma, nel nostro piccolo, nemmeno da prenderne".

"Ciò che dalla Sardegna si deve sapere - aggiunge il presidente Anci - è che non c'è nessun astio verso nessuno: milanesi, lombardi, veneti, liguri, piemontesi, emiliano-romagnoli e per le loro meravigliose comunità che da anni intrattengono splendidi rapporti con le nostre - Ma non c'è nemmeno nessuno, in Sardegna, che piega la testa ed espone all'insicurezza i nostri cittadini e le nostre famiglie perché qualcuno minaccia di passare altrove il proprio week-end alternativo. Noi, in Sardegna, abbiamo sempre vissuto con poco e di poco. Ma non abbiamo l'indole di elemosinare qualcosa".

In sostegno di Solinas sono arrivati anche alcuni colleghi di altre regioni come Nello Musumeci (Sicilia) e Marco Marsilio (Abruzzo), quest'ultimo con alcune riserve (ha parlato infatti di situazione "oggettivamente complicata").

La polemica era nata dopo le parole del primo cittadino di Milano, il quale sui social aveva bocciato la proposta della Regione Sardegna: "Quando deciderò dove andare per un weekend o una vacanza mi ricorderò di chi mi ha chiesto il passaporto sanitario", chiarendo però di parlare "a titolo personale" ma senza voler "tirare indietro la mano". E ha poi rimarcato: "Io non andrei in vacanza laddove fosse richiesto un test di negatività al virus. A parte il fatto che non è così semplice disporre di questi test, penso sia sbagliato discriminare gli italiani per regioni di appartenenza. Milano e la Lombardia saranno sempre terre di libertà e di accoglienza. Ci aspettiamo lo stesso dal resto del Paese".

(Unioneonline/s.s.)

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