CULTURA

Sinnai

Il glottologo Salvatore Dedola: "La lingua sarda non deriva dal latino"

Lo studioso propone la sua traduzione della stele di Nora
salvatore dedola (l unione sarda foto andrea serreli)
Salvatore Dedola (L'Unione Sarda - foto Andrea Serreli)

Ma la lingua sarda deriva davvero dal latino come nei suoi studi ha sostenuto Max Leopold Wagner?

Per uno studioso sardo, Salvatore Dedola, laureato in Glottologia con una tesi sulla lingua gotica, "assolutamente no".

E lo dimostra nel suo dizionario etimologico della lingua sarda, "Nou feddarzu etimologicu dessa limba sarda".

Secondo Dedola, la lingua sarda ha una base "sumero-accadica".

Il sardo si parlava già nel 1600 avanti Cristo, 800 anni prima della nascita di Roma. Ma ora il glottologo Dedola propone anche la sua ipotesi di traduzione sulla stele di Nora. Lo farà domani, sabato alle 18 in biblioteca, sala Dol, Piazza chiesa, a Sinnai. Dedola si confronterà sull'argomento con l'archeologo Pierluigi Montalbano.

La Stele di Nora è il più antico documento in cui sembra compaia per la prima volta la parola "Sardegna".

È sicuramente il più antico documento scritto in caratteri fenici trovato nel Mediterraneo occidentale. Sicuramente un aspetto molto importante della storia e della cultura della Sardegna.

Di questo appunto Salvatore Dedola illustrerà la sua ipotesi di traduzione nell'incontro proposto a Sinnai dall'associazione politica culturale "Partecipazione democratica". Il tema è suggestivo.

L'ingresso in biblioteca è aperto a tutti.

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