SPETTACOLI

Teatro

"Su Connottu", a Cagliari una pièce ispirata alla rivolta del 1868 a Nuoro

Uno straordinario racconto corale con un cast tutto al femminile
villa pollini a cagliari (foto da google)
Villa Pollini a Cagliari (foto da Google)

Voci di donna per "Su Connottu", in scena venerdì (alle 19) a Villa Pollini, a Cagliari, nella moderna rilettura proposta da "Il Crogiuolo" sotto le insegne del Cedac e in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna.

Una versione al femminile - affidata alle attrici Rita Atzeri (che ha curato anche l'adattamento del testo), Maria Grazia Bodio, Isella Orchis e Gisella Vacca sulla colonna sonora eseguita dal vivo dal polistrumentista Nicola Agus - dello storico spettacolo della Cooperativa Teatro di Sardegna, dal dramma in due atti di Romano Ruju riscritto per la scena da Gianfranco Mazzoni e impreziosito dalle poetiche "ballate" di Francesco Masala.

Una pièce emblematica ispirata alla rivolta popolare scoppiata a Nuoro il 26 aprile del 1868 contro la privatizzazione delle terre voluta dal consiglio comunale della città e sulla base della famigerata legge delle Chiudende, che avrebbe privato i poveri e i meno abbienti di una fondamentale fonte di sostentamento.

Paskedda Zau (al secolo Pasqua Selis Zau) è l'eroina di quella epica giornata, in un risveglio della coscienza sociale dettato dai soprusi, dalla fame e dalla disperazione: al grido de "A su connotu!" la folla aveva allora invaso il municipio per dar fuoco alle carte, nel tentativo di distruggere i documenti che sancivano la vendita all'asta dell'agro pubblico.

"Su Connottu" è un racconto corale, riproposto in forma di mise en éspace en plein air nel giardino di Villa Pollini, sede della Soprintendenza, per l'evento organizzato dal Cedac sotto l'egida del Mibac.

Sotto i riflettori Maria Grazia Bodio e Isella Orchis insieme con Rita Atzeri e Gisella Vacca che presteranno corpo e voce ai protagonisti di una vicenda fortemente legata alla memoria collettiva e all'identità del popolo sardo.

Un'opera densa di pathos, una cronaca avvincente delle animate riunioni del consiglio comunale con l'esposizione dei pareri contrastanti degli esponenti delle diverse correnti politiche, fino alla decisione finale e alle intempestive dimissioni del sindaco, prologo all'esplosione della rivolta.

(Unioneonline/v.l.)

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