ASTRONOMIA

la scoperta

Trovati indizi sulla possibile vita su Venere

L'importante annuncio di un team internazionale di scienziati
la fosfina nelle nubi di venere (immagine eso m kornmesser nasa jpl caltech)
La fosfina nelle nubi di Venere (Immagine ESO/M. Kornmesser & NASA/JPL/Caltech)

Un team internazionale di scienziati, utilizzando il telescopio americano James Clerk Maxwell Telescope nelle Hawaii e il radiotelescopio europeo ALMA, posto nelle ande cilene, ha scoperto nell'atmosfera di Venere la presenza di una molecola che potrebbe indicare l'esistenza della vita.

I risultati di questa ricerca sono stati resi noti oggi dalla Royal Astronomical Society, con un video pubblicato su YouTube dove la dottoressa Jane Greaves, dell'Università di Cardiff del Regno Unito, ha raccontato al mondo che sono stati individuati indizi sulla possibilità che il pianeta Venere possa ospitare forme di vita elementare.

L'inaspettata scoperta della Fosfina, una molecola che sulla Terra si produce a seguito delle decomposizione di tessuti organici, pone un grande interrogativo agli astronomi, ovvero se questa sia di origine simile anche su Venere.

Pianeta altamente inospitale, con temperature sulla superficie che superano i 400°C e pressioni pari a 90 volte quelle che misuriamo sulla Terra, Venere ha negli strati alti dell'atmosfera, a 50 km di altezza, temperature di appena 20°C e pressioni tali da essere simili alle condizioni che abbiamo sul nostro pianeta.

La scoperta della fosfina è però inaspettata, perché l'ambiente delle nubi di Venere è altamente acido e al momento è difficile ipotizzare che forme di vita possano esistere in quelle terribili condizioni.

La scoperta è comunque molto importante e sembra che per la presenza di questa sostanza, nell'abbondanza trovata, vadano esclusi processi chimici e fisici che non coinvolgano la vita.

Studi recenti hanno inoltre ipotizzato che Venere fosse simile alla Terra fino a 700 milioni di anni fa e che la sua trasformazione sia dipesa dall'aumento dell'effetto serra dovuto all'innescarsi di un potente vulcanismo.

La scoperta annunciata oggi apre una pagina importante nella ricerca della vita fuori dalla Terra, perché trovare indicatori della stessa in luoghi estremi, può confermare le ipotesi avanzate negli ultimi decenni, che vedono la vita come qualcosa di molto abbondante nel nostro Universo.

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