Per Fabio Pisacane l’avvicinamento a Cremonese-Cagliari non è stato certo semplice, con l’aggressione armata al fratello Gianluca nella notte fra venerdì 2 e sabato 3 poche ore dopo la partita col Milan (e un ferimento del padre da lui stesso smentito). Il tecnico rossoblù ha dovuto fronteggiare un momento molto complicato, che lo ha inevitabilmente segnato.

Dopo la partita, riacciuffata all’88’ con il gol dell’esordiente Yael Trepy, Pisacane ha parlato anche della vicenda: «Quanto è capitato a mio fratello Gianluca mi ha scosso, senza dubbio», esordisce. «Ha lottato per la vita. Superato lo spavento ho cercato di rimanere lucido».

Pisacane, complici gli impegni ravvicinati del Cagliari, non è nemmeno potuto andare a Napoli. «Il mio pensiero andava a Gianluca, ma allo stesso tempo non potevo lasciare la squadra sola. Sono felice di aver regalato una gioia anche a lui».

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