Hanno avuto un incidente stradale a causa del ghiaccio, durante la fuga da Napoli verso Montesilvano, in provincia di Pescara, dove sono stati fermati, i due presunti aggressori del fratello e del padre dell'allenatore del Cagliari Fabio Pisacane, Gianluca di 28 anni e Andrea di 68: uno si è fratturato l'anca e l'altro un piede. Entrambi sono dovuti ricorrere alle cure mediche.

I due indagati, a cui la Squadra Mobile e la Procura di Napoli contestano il reato di tentato omicidio subito dopo avere ferito Gianluca Pisacane a colpi di pistola, si erano dati alla fuga.

Secondo quanto si apprende si tratta del fratello e del cugino di una ragazza con la quale c'era stato un alterco nelle prime ore dello scorso 3 gennaio, davanti al locale PisaDog Spritz di cui Gianluca Pisacane è titolare, nei Quartieri Spagnoli. 

Le tre ragazze pare fossero in stato di ebbrezza. Una, conoscente del titolare, ha litigato con una cameriera costringendo il giovane  Pisacane a intervenire. La reazione di quest'ultimo sarebbe stata veemente: la giovane e le amiche sono state costrette ad allontanarsi meditando però vendetta. Una delle ragazze ha chiesto l'intervento di alcuni suoi parenti, in particolare del fratello e del cugino che, accompagnati da altre tre persone, si sono presentati davanti al locale di Pisacane.

Dopo una breve schermaglia, il cugino della ragazza ha sparato alle gambe di Gianluca Pisacane ferendolo, mentre il fratello della ragazza avrebbe sferrato qualche colpo al padre, anche lui presente lì con il figlio.

La Squadra Mobile di Napoli è sulle tracce di altri tre indagati, che hanno preso parte all'aggressione a fuoco. La fuga dei due principali aggressori verso Pescara, nella cui provincia sono stati rintracciati, arrestati e messi in carcere, è scattata la notte stessa del raid.

Per i due indagati, che hanno rispettivamente 25 e 30 anni, è stata disposta la misura cautelare del carcere. I reati contestati sono tentato omicidio e porto in luogo pubblico di un'arma da sparo (una pistola calibro 9).

Il giudice per le indagini preliminari di Pescara, dopo avere dichiarato la propria l'incompetenza territoriale, ha disposto il trasferimento degli atti a Napoli.

(Unioneonline)

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