Spalletti: «La partita con la Svizzera ci fa tornare a zero. Chiamerò più giovani»
Il ct: «Un passo indietro importante che non si può accettare. Non mi hanno dato le risposte che cercavo, e siccome rimango qui ora si va a prendere i giocatori dal basso»«Non sono stato il miglior Spalletti possibile. Leggo che mi hanno attribuito d'aver alzato troppo i toni e uso di miti da seguire. Ma io ho degli esempi da seguire».
Così il ct azzurro Luciano Spalletti nel day-after dell'eliminazione dell'Italia dagli Europei di calcio. «Ci sono molte cose ancora da far vedere, il mio impegno sarà totale. Bisogna essere onesti nel racconto di queste 14 partite fatte, del mio percorso. Siamo stati bravi fino a un certo punto. Ieri abbiamo fatto un passo indietro importante che non si può accettare. Io credo di sapere quello che ci vuole».
La partita contro la Svizzera «ci fa tornare a zero», continua Spalletti, che annuncia rivoluzioni per il futuro. «Tenterò di ringiovanire la rosa, stando attento alla mancanza di personalità. Non mi hanno dato le risposte che cercavo, ci vogliono forze e energie nuove, si va a prendere i giocatori dal basso, i giovani. E siccome rimango qui, in futuro questo sarà fatto ancora di più».
Il ct in conferenza stampa torna anche sul passato, e guarda al futuro, dando una sorta di “benedizione” a quello che insieme a Donnarumma è stato forse il miglior azzurro a Euro 2024 (ieri assente). «È chiaro che calciatori del livello di Chiellini e Bonucci è difficile da ritrovare. Poi si è visto che dando fiducia a Calafiori ci sono potenzialità che passano attraverso il gioco».
(Unioneonline/L)