Pavoletti saluta il Cagliari: «Dopo tante battaglie siamo giunti al termine»
Ma la carriera dell’attaccante non si conclude qui: «Mi prendo una piccola pausa per capire cosa fare»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Cagliari-Torino, domenica alle 20.45, sarà l’ultima di Leonardo Pavoletti all’Unipol Domus con la maglia rossoblù. Non in campo, perché dovrà saltarla per infortunio, ma da giocatore. «Sì, ci siamo: dopo tante battaglie siamo giunti al termine, tutto ha un inizio e tutto ha una fine», annuncia a PodCasteddu, il podcast ufficiale della società. «Dopo tanti anni in un posto che amo tantissimo. Non credo che sia la fine della mia carriera, ma col Cagliari il calcio giocato è finito».
La carriera di Pavoletti, classe 1988, proseguirà altrove. «Ora mi godrò l’estate con la famiglia, inizierò a capire quello che di buono ho fatto e quello che ho sbagliato. Mi prendo una piccola pausa per capire il mio percorso e comprendere cosa fare: chi vivrà vedrà». Il Cagliari ha voluto salutarlo in maniera profondamente sentita: «Avresti di certo voluto chiudere questo viaggio in campo, ma anche qui il destino, coerente e beffardo, ci ha messo il suo zampino. Da capitano sarai comunque lì, come sempre, al fianco della squadra, per sostenerla e trasmetterle tutta la tua forza. L’abbraccio del popolo rossoblù, i saluti. Una certezza: alcuni amori non son proprio fatti per dirsi addio, Cagliari è e sarà sempre casa tua. Grazie infinite, Pavo».
Per Pavoletti 52 gol in 231 partite, il principale chiaramente quello al 94’ a Bari valso la promozione in Serie A. È arrivato in Sardegna nel 2017, ha comprato casa e ha anche raggiunto la Nazionale. «Il mio desiderio più grande era concludere con una partita e un gol, perché era da molto che non segnavo all’Unipol Domus. Poi, naturalmente, tra i sogni e la realtà ci passa il mare e mi ritrovo con un ginocchio operato e la stagione finita. Arrivo a questo saluto nel mio stadio, perché quando l’hanno inaugurato nella prima partita c’ero».
Pavoletti conclude con un messaggio: «Ci sono tante cose di cui parlare, ma spero un giorno di riuscire a sentirmi in pace verso il popolo sardo e dire “Ce l’ho fatta, ho ripagato questo pegno d’amore”».
