Al termine di una giornata contrassegnata dalle forti tensioni per quanto successo nel finale di Cagliari-Udinese, arriva anche la voce di uno dei protagonisti: Alberto Dossena, chiamato in causa da Keinan Davis che lo ha accusato di un insulto razzista nei suoi confronti. Un presunto episodio che sarebbe avvenuto in campo, appena cominciato il recupero della partita, che l’Udinese ha condannato chiedendo l’intervento della giustizia sportiva e che il Cagliari ha seccamente smentito.

«Essere accusato di razzismo mi rattrista e ferisce», ha scritto Dossena sul suo profilo Instagram. «È un’accusa molto pesante, mai mi passerebbe per la testa di rivolgermi a un’altra persona, un collega, con un insulto di quel tipo. È la prima volta che mi capita una situazione del genere, nella quale mi devo difendere da un’accusa infamante. Un comportamento del genere è quanto di più lontano dalla mia cultura ed educazione».

A sostegno di Dossena, oltre alla presa di posizione ufficiale del Cagliari, sono intervenuti l’allenatore Fabio Pisacane e il suo compagno Elia Caprile. Dalla parte di Davis, oltre al comunicato dell’Udinese, i giocatori bianconeri Jesper Karlström e Nicolò Zaniolo, mentre l’allenatore Kosta Runjaić non ha voluto commentare. Lo scontro con Davis ha portato a due momenti di accesa discussione, prima nel corso del recupero (ancora sul punteggio di 0-1) e poi appena dopo il triplice fischio dell’arbitro Federico Dionisi, quando si è arrivati a un passo dalla rissa.

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