Palestra al debutto con l’Italia: «È un punto di partenza, grazie al Cagliari per la continuità»
Il laterale rossoblù fra i convocati di Gattuso per i play-off Mondiali: «Sento la responsabilità della partita»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Marco Palestra è l’unico debuttante nel gruppo dei convocati dell’Italia in vista dei play-off di qualificazione ai Mondiali, con la semifinale giovedì a Bergamo contro l’Irlanda del Nord (ore 20.45). Il laterale del Cagliari, intervistato da Vivo Azzurro, a due giorni dalla partita festeggia la sua prima volta in azzurro: «Mi è arrivata la chiamata del mister, non me l’aspettavo», rivela il numero 2 rossoblù, in gruppo con l’Italia assieme a Elia Caprile. «La Nazionale è un sogno per tutti, io ci credevo perché è un obiettivo. Mi hanno accolto tutti benissimo qui a Coverciano, è iniziata nel migliore dei modi. Gattuso mi ha detto di fare quello che so fare, lavora benissimo coi giocatori e si vede».
Italia-Irlanda del Nord è già decisiva: chi vince affronta una tra Bosnia e Galles martedì prossimo, in trasferta, per un posto ai Mondiali. «È una delle più importanti degli ultimi anni», il pensiero di Palestra. «Sento tutta questa responsabilità, ci siamo allenati molto bene: vedo un gruppo concentratissimo e libero a livello mentale. Sto vedendo tutto nel modo giusto». Dopodomani potrebbe essere il suo esordio: «Ma non l’ho immaginato, sarà una cosa che rimarrà nel cuore e nella testa tutta la vita. Quando succederà lo vivrò».
Il percorso di Palestra con l’Italia comincia da lontano. «La prima foto è stata in Under-15, all’inizio delle nazionali. È stato l’avvio di tutto, poi ho fatto un percorso diverso. Oggi mi ritrovo qua, sono contentissimo: ho cominciato ad Assago, ho fatto tanta strada e moltissimi sacrifici. Ma è stato un percorso bellissimo, che è appena iniziato nel mondo dei grandi».
Ora la nazionale maggiore: «È un obiettivo che è stato raggiunto, deve essere l’inizio», dice Palestra, che non ritiene di essere già arrivato. «Per me è il coronamento di tanti sacrifici fatti, ma deve essere soltanto il punto di partenza. In Under-15 ero il più lento, perché magari a livello fisico ero più indietro rispetto ad altri. Ho avuto la famiglia accanto a me, come i miei allenatori. Ho sempre avuto voglia di fare l’uno contro uno, non mi tiro mai indietro».
Da Palestra anche un giudizio sulla sua stagione, la prima da titolare in Serie A: «Sicuramente non è facile, però in questo mondo qua ti devi abituare. È fatto di pressioni, ma è giusto che sia così. Sono contentissimo di quello che sto facendo, grazie al Cagliari e alla Nazionale. Andare a Cagliari è stato fondamentale, perché ho trovato la continuità di cui avevo bisogno. Anche il mister e i compagni a Cagliari sono stati bravissimi, mi hanno messo a mio agio e li devo ringraziare».
