«Noi vogliamo i nostri nemici»: forte protesta della Curva Nord per i divieti di Cagliari-Napoli
Due striscioni, uno per ciascuna tifoseria, esposti fuori dall’Unipol Domus prima della partitaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un quarto d’ora di sciopero del tifo, il primo di Cagliari-Napoli, lasciando volutamente la parte della Curva Nord del tutto vuota. Poi, la parte più calda del tifo rossoblù è entrata in massa a riempirla e continuare la sua protesta. Nel mirino l’Osservatorio per le manifestazioni sportive, che ha vietato la trasferta ai napoletani con la completa chiusura del settore ospiti (dopo che, fra le altre cose, domenica scorsa aveva impedito ai sardi di andare a Pisa).
Il primo coro al 25’ è proprio contro l’Osservatorio e i suoi divieti. Poi «No alla tessera», ovviamente col riferimento alla fidelity card nota anche come “tessera del tifoso”. Il tutto mentre in campo Mina e soci cercano di opporsi ai partenopei, col Napoli in gol al 2’ con McTominay. Fra i destinatari della protesta anche la Lega Calcio Serie A.
Prima della partita, fuori dall’Unipol Domus sono stati esposti due striscioni: uno, a firma della Curva A del Napoli, con scritto «Senza ultras non c’è partita… basta divieti!» ed è apparso fuori dall’ingresso della Curva Nord. L’altro, firmato dai tifosi del Cagliari, è stato posto sul ponte della Circonvallazione Sud con scritto lo stesso messaggio e l’aggiunta «Noi vogliamo i nostri nemici». Frase, quest’ultima, ripetuta dalla Nord con un lungo coro al 29’.
Da ricordare come, nella scorsa stagione, Cagliari-Napoli era stata sospesa per alcuni minuti per lancio di fumogeni dal settore ospiti e dalla stessa Curva Nord. Nel settore ospiti dell’Unipol Domus, abitualmente occupato dai sostenitori delle squadre in trasferta, oggi in via eccezionale sono presenti atleti e dirigenti del campionato della Divisione calcio paralimpico della Figc, assieme agli arbitri dell’Aia Sardegna e al coinvolgimento di Cagliari Club e Cagliari Fan Club.
