L’influencer romano dice “Nuòro”, fa un video ironico sulle critiche e viene bersagliato dai sardi
Stupito dalle reazioni ha provato a scherzarci su: “Mica potere pretendere che diciamo “Nùoro”». E la polemica per l’accento sbagliato si è infiammata. Interviene anche Geppi CucciariPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Si dice Nùoro, non Nuòro: l’accento va sulla “u” – che deve essere possibilmente chiusa –, non sulla prima “o”. Eccolo l’ultimo motivo di dissidio che ha infiammato Instagram nelle ultime ore. Lo schema è il solito: un “continentale” dice qualcosa sulla Sardegna, sbaglia, e i sardi lo bersagliano. Lui appare esterrefatto dalla portata della polemica, non se l’aspettava. Prova a sminuire. E questo accende ancora di più gli animi. Risultato? I boomer direbbero: contenuto virale e “popolo del web” indignato.
Il protagonista (più o meno volontario) stavolta è Emiliano Bonini: batterista, speaker radiofonico e uomo dedito alla creazione di contenuti su Instagram. Romano, soprattutto. E di Roma e i romani racconta tante sfaccettature.
In un recente video raccontava lo stupore davanti alla denominazione di “postalino” per i bus, utilizzata appunto a Nùoro. Solo che lui dice Nuòro (come il 90% di chi vive fuori dall’Isola e un’alta percentuale di coloro che risiedono nel sud di quella che un tempo si chiamava Ichnusa, o Sandaliotis). La luna e il dito in questo caso sono il postalino e la sua pronuncia: su quest’ultima si concentrano i commenti inviati da indirizzi Ip da questa parte del Tirreno.
E lui pensa bene di farci un altro video. L’intento era ironico: «Aho, m’avete scritto in 120». Sono quelli che l’hanno corretto. «Per un romano è difficile dire Nùoro. Se sei sardo non puoi pretendere da un romano che pronunci in maniera corretta la parola "Nùoro"! È la nostra cadenza che non è adatta». Insiste, trasfigura la pronuncia, la accentua, la trasforma in una macchietta. Il counter delle visualizzazioni esplode, il numero dei commenti sfonda quota 1200. La maggioranza? Sardi che non ci stanno. Interviene anche Geppi Cucciari: «Gravissimo, quasi quanto Villasìmius o Macómer». Il tenore è simile in tanti altri. Bonini prova a sfumare: «Io non capisco perché rispondere seriamente a video comici». La risposta di una utente? «Non è comico spostare l’accento di una città, eh». E giù, altre decine e decine di risposte. Più insulti.
