Juan Rodríguez ha aspettato il momento migliore per segnare il suo primo gol in carriera: al Meazza, in Milan-Cagliari, per dare una vittoria che a San Siro sui rossoneri mancava dall’1 giugno 1997. Quando lui, che farà ventuno anni sabato prossimo, non era ancora nato. «Sono molto contento, è il mio primo gol in carriera e a San Siro contro il Milan», la gioia in sala stampa del difensore. «Sono molto felice di essere qui e della stagione che abbiamo disputato. Il gol non me lo dimenticherò mai».

Sembrava un azzardo Rodríguez, arrivato in sordina e lanciato solo dopo un periodo di ambientamento, invece alla fine è tra le tante scommesse giovani vinte dal Cagliari 2025-2026. «Mi sono adattato a questo campionato, l’anno prossimo vorrò fare ancora meglio», il suo pensiero, che dimostra di come non voglia fermarsi. «Adesso però voglio tornare in Uruguay, per stare un po’ con la mia famiglia e riposarmi».

Per Rodríguez c’è anche l’elogio a chi lo ha aiutato molto in questa sua prima stagione in Italia (anche perché parla spagnolo come lui): Yerry Mina. «È come un padre per me», conclude.

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