Il Cagliari paga un avvio complicato di partita, che costa la sconfitta contro il Napoli. All’Unipol Domus i partenopei passano 0-1, gol di McTominay al primo squillo, e salgono al secondo posto in attesa del Milan. Vana la reazione rossoblù.

Il Cagliari parte col 4-3-3, ma è fortissimo l’avvio del Napoli che dopo novanta secondi è già in vantaggio. Tutto nasce da un errore in disimpegno di Caprile, che pressato da Højlund perde palla: l’azione prosegue in area e Zé Pedro chiude in calcio d’angolo. Dalla battuta, corta, cross sul secondo palo per la sponda di Beukema verso Buongiorno, primo tiro mancato e secondo toccato da Caprile sul palo con tap-in in rete del solito McTominay. C’è un check per possibile irregolarità, ma è tutto buono: 0-1 al 2’.

Non c’è una reazione dei rossoblù. Che anzi rischiano al 5’, quando ancora Højlund si invola a destra e Dossena lo affronta fallosamente al limite: è punizione, batte Politano e Caprile respinge di pugno. Al quarto d’ora, su altra giocata da dietro con pressing ospite e corner concesso, Mina nell’area piccola anticipa McTominay di schiena e la palla si impenna finendo sopra la traversa. Dopo venti minuti prima azione del Cagliari: Esposito scippa il possesso a Olivera e si invola sulla destra, il suo diagonale è a lato.

La parte centrale di gara vede meno occasioni, con il Cagliari che prova a scuotersi e il Napoli sempre pericoloso quando riesce a recuperare alto. Sugli spalti, invece, dal 25’ iniziano i cori della Curva Nord con una forte protesta per i divieti alle tifoserie. In chiusura di tempo, gli azzurri provano ad alzare nuovamente i ritmi e continuano a collezionare corner in serie. Al 42’ destro di McTominay dal limite, deviazione in calcio d’angolo. Dalla bandierina azione insistita con Gilmour liberato in area per un destro murato. Si va all’intervallo dopo due minuti di recupero.

Ripresa senza cambi. La prima vera occasione è sempre del Napoli, al 52’ De Bruyne calcia dal limite con Caprile che si oppone, la palla schizza sulla destra verso la linea di fondo con Politano che rimette in mezzo e il portiere rossoblù che respinge ancora. Di nuovo Caprile al 56’, parata in chiusura bassa su Politano dopo un primo tiro di McTominay murato. In mezzo il primo cambio, Alisson Santos per Lobotka.

Una punizione battuta sul secondo palo per Mina trova la sponda del colombiano arretrata verso il limite dell’area, c’è Gaetano che calcia col destro e manda a lato alla sinistra di Milinković-Savić che comunque controllava la traiettoria. Ma è una buona chance per il Cagliari, al 58’. Sette minuti più tardi Pisacane opera la prima mossa, con Kılıçsoy al posto di Folorunsho. Sull’azione seguente un cross di Adopo provoca un corner, dalla battuta sponda di Dossena per Mina chiuso da Beukema ed Esposito raccoglie per un destro potente ma alto.

Al 73’ Pisacane cambia assetto: se il cambio Adopo-Deiola, col rientro del centrocampista di San Gavino dopo quasi tre mesi, è ruolo per ruolo di certo non lo è quello Zé Pedro-Mendy, con l’esordio da professionista del giovane attaccante della Primavera. Si fa notare subito, con un duello con Buongiorno e un’acrobazia sul fondo. Conte risponde con un altro doppio cambio, al 77’ Zambo Anguissa e Spinazzola per Gilmour e Politano.

Una discesa di McTominay, al 79’, porta lo scozzese ad arrivare fino al limite dell’area: ci prova col destro, Dossena è bravo a mettere la gamba per fermare il tiro. Ultimi cambi all’84’: nel Napoli Juan Jesus rileva Mathías Olivera (ammonito), nel Cagliari Trepy per Esposito e Raterink (altro debutto) per Juan Rodríguez. Chiude con un attacco giovanissimo Pisacane, nel terzo dei cinque minuti di recupero proprio Trepy potrebbe avere la palla del pari ma Spinazzola gli nega il tap-in – su cross basso da sinistra di Mina – con un intervento decisivo. Che blinda i tre punti per il Napoli.

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