Entusiasmante 3-2 del Cagliari all’Atalanta: salvezza a un passo
Mendy fa doppietta nei primi 8’, pareggia Scamacca ma nella ripresa entra e decide Borrelli: +8 sulla terzultimaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
In una partita spettacolare, il Cagliari batte 3-2 l’Atalanta e va a +8 sulla zona retrocessione: salvezza a un passo. Decide Borrelli, entrato al posto di Mendy che aveva fatto doppietta (il primo dopo 16 secondi).
Nel Cagliari, fra le grosse novità di formazione di Fabio Pisacane che rinuncia a Marco Palestra, c’è l’esordio dal 1’ per Paul Mendy che finora aveva giocato solo da subentrato. E dopo 16 secondi, nonostante il calcio d’inizio lo batta l’Atalanta, ha incredibilmente già segnato. Recupero di Adopo, Folorunsho gli rende palla e il numero 8 da destra (con tanto spazio) crossa a centro area dove proprio Mendy, solissimo, di testa mette dentro. Inizio clamoroso di partita del Cagliari, con il gol più veloce nella storia in Serie A del club rossoblù.
Mendy non fa nemmeno in tempo a registrare il suo precoce record, che all’8’ ha di nuovo fatto centro. Raspadori regala un corner al Cagliari con un tocco all’indietro completamente sbagliato. Dalla bandierina palla a centro area, Deiola calcia in mischia trovando la parata di Carnesecchi, Scamacca non allontana e ancora Mendy – con la deviazione di Djimsiti – trova invece la traiettoria giusta per fare 2-0. Avvio migliore non poteva esserci.
La prima occasione per l’Atalanta è al 23’ e su calcio piazzato, punizione da destra di Raspadori e sul secondo palo Djimsiti salta alto di testa ma spedisce alto. Ma al 29’ il Cagliari potrebbe fare tris su contropiede avviato da Folorunsho, con Esposito che lancia sulla destra Adopo solo davanti a Carnesecchi per un tocco a centro area verso Deiola, anticipato al momento del tap-in.
Un destro rasoterra in diagonale di Folorunsho al 37’ finisce di poco a lato ed è il segnale di come il Cagliari stia gestendo molto bene la partita. Ma, a sorpresa, l’Atalanta accorcia al 40’: sulla sinistra De Ketelaere prova il tiro ribattuto, la palla diventa buona per Scamacca che piazza sul palo lontano il gol del 2-1.
L’attaccante dimezza lo svantaggio e la partita cambia. Con l’Atalanta che, incredibilmente, trova il pareggio al 45’: il Cagliari si fa trovare sorpreso da una punizione a centrocampo battuta rapidamente, l’ex Bellanova pesca Scalvini in area sulla destra e il suo cross basso trova Scamacca – perso da Zé Pedro – che gira in rete. Doppietta anche per lui. Nei cinque minuti di recupero, poi diventati sei, cross di Bellanova (47’) e Rodríguez rischia qualcosa ma Caprile para la sua deviazione a centro area.
Per la ripresa non c’è Mendy, tradito sul finire del primo tempo da un fastidio alla coscia da valutare. Al suo posto Borrelli, che a differenza del compagno ci mette un po’ di più ma segna lo stesso subito: dopo 87 secondi. Un recupero di Deiola innesca Folorunsho, che salta con un sombrero Scalvini e si invola verso l’area, dove mette a sedere al limite Djimsiti e calcia in diagonale trovando l’opposizione di Kolašinac. C’è però Borrelli pronto a raaccogliere la respinta: il suo tiro è vincente, il Cagliari trova il 3-2 subito in avvio di secondo tempo ed è un’altra esplosione di gioia del pubblico.
Su un angolo di Obert al 54’ la deviazione di Zé Pedro finisce sul fondo. Poi, al 61’, due cambi per parte: nel Cagliari gli ex Palestra e Ibrahim Sulemana per Esposito e Deiola, nell’Atalanta fuori i due esterni Bellanova e Zalewski per un attaccante, Krstović, e un altro laterale, Zalewski. Ma è un altro ex, Adopo, al 61’ ad avere la palla buona in area: sul suo tiro si oppone Scamacca.
Altri cambi al 73’: per il Cagliari Juan Rodríguez non ce la fa e lascia il posto a Dossena, per l’Atalanta dentro Éderson e Kossounou per de Roon e Kolašinac. Poi (77’) anche Samardžić per De Ketelaere, ma nello stesso momento lascia il campo pure Borrelli per un problema alla coscia sinistra: spazio a Belotti, applauditissimo. E il Gallo al primo pallone potrebbe chiuderla, ma nell’uno contro uno in solitaria contro Carnesecchi (dopo uno scivolone di Scalvini che l’aveva lanciato) non riesce a superarlo e l’azione sfuma.
A dieci minuti dal 90’ l’occasionissima per il pari ce l’ha l’Atalanta: punizione di Raspadori, sponda di Kossounou, Pašalić spalle alla porta appena dentro l’area si coordina e va in rovesciata con la palla di un soffio a lato alla destra di Caprile. Passa un minuto, i bergamaschi giocano al limite dell'area per liberare Krstović che si porta avanti il pallone e calcia col destro: sembra fatta per il 3-3, ma c’è un provvidenziale Caprile a negarglielo. Più facile, invece, la parata su un tiro di Raspadori (debole) all’83’.
Ancora Caprile all’89’, quando su cross dalla destra il colpo di testa di Scamacca lo chiama a un intervento non semplice per deviare la palla sul fondo. Dall’angolo ancora Scamacca di testa, stavolta a lato. Nei sei minuti di recupero un tiro di Kossounou viene deviato in corner, ma successivamente arriva la segnalazione di fuorigioco. E al 95’ Caprile para su una mischia in area.
Il recupero diventa di sette minuti, con un accenno di rissa fra le panchine, e proprio al 97’ Caprile (che non era uscito al meglio sul lancio di Zalewski) recupera la posizione e nega il 3-3 a Raspadori che aveva calciato a botta sicura. C’è un successivo check dell’arbitro, che non porta a nulla: arriva invece il fischio finale, per una vittoria dal valore eccezionale che ipoteca la salvezza.
