L'Italia dei giovani vince anche in Grecia, decide ancora Esposito
Baldini fa 2 su 2 alla guida della Nazionale, gli azzurri resistono in 10 dopo l'espulsione di ReggianiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Silvio Baldini fa due su due alla guida della Nazionale maggiore. Due successi esterni di misura per la Giovane Italia voluta dal tecnico toscano, arrivati grazie a due reti di Pio Esposito, che, dopo il gol al Lussemburgo replica anche a Creta contro la Grecia e si candida a essere il centravanti del futuro. Nel giorno in cui l'Under 17 guidata da Daniele Franceschini conquista il titolo europeo ai rigori contro il Belgio, piccoli segnali che lasciano perlomeno un margine di speranza per un percorso che, a partire dalla nomina del prossimo ct, sarà ancora una volta da ricostruire.
Tra gli azzurri partono 9 degli 11 titolari del match contro il Lussemburgo: le due differenze sono Ahanor al posto di Favasuli ed Ekhator al posto di Cherubini. Chiarodia e Comuzzo al centro della difesa con Ahanor e Bartesaghi sulle fasce, Lipani a centrocampo supportato da Ndour e Pisilli, Ekhator e Koleosho a supporto di Esposito. In porta, ovviamente, Donnarumma. Dall'altra parte, lo spauracchio principale è il centravanti del Como Douvikas. La prima occasione la ha proprio l'attaccante del Genoa, che al 4' calcia fuori su una bella verticalizzazione di Comuzzo. Meglio gli azzurri in avvio, solo al 16' Douvikas, in contropiede impegna per la prima volta Donnarumma.
Ma poco dopo, al 18', è Pio Esposito a sbloccare il risultato certificando l'iniziale controllo italiano: Ekhator mette basso in mezzo, l'attaccante dell'Inter controlla, si gira, calcia e - complice una deviazione - batte Vlachodimos. Il primo tempo continua sulla falsariga dell'inizio, con pochi guizzi: al 37' Esposito entra in area e strozza una conclusione che diventa facile preda del portiere greco, ed è la migliore occasione. Nella ripresa Baldini fa due cambi dal primo minuto: dentro Mané e Fini per Ahanor (ammonito) ed Ekhator. Pronti, via e parte subito forte l'Italia con una conclusione di Koleosho deviata in angolo, e un minuto dopo è lo stesso esterno a colpire la traversa su cross del neoentrato Fini. Al 10' st Comuzzo alza bandiera bianca per un problema fisico e lascia spazio all'esordiente Reggiani.
Proprio il difensore del Borussia Dortmund, su lancio lungo del portiere avversario, viene espulso al 23' st per una trattenuta su Douvikas da ultimo uomo. L'Italia deve rimboccarsi le maniche, il cooling break può far riordinare le idee a Baldini, che indica con le dita 3-4-2 a Koleosho. Entrano Favasuli per Fini - prontamente consolato dal ct per i pochi minuti in campo - e Dagasso per Lipani. Il baricentro si abbassa, per quanto un ispirato Ndour regali ai suoi qualche finestra di tempo per respirare con le sue proiezioni in avanti. Al 39' st Zafeiris si avventa su una ribattuta dopo un cross e lascia partire un destro secchissimo sul primo palo, ma proprio il legno gli nega il pareggio. Due minuti dopo, Favasuli punta dalla fascia il difensore, calcia e costringe Vlachodimos a mettere in angolo.
Nel finale fuori Esposito e Koleosho, dentro Camarda e Faticanti, ma è ancora la Grecia a farsi pericolosa: Donnarumma si abbassa rapidamente e salva in corner una conclusione ravvicinata del neoentrato Pavlidis. Lo stesso attaccante del Benfica non riesce a trovare la coordinazione giusta su un cross pericoloso dalla sinistra. Al quinto minuto di recupero gli azzurri si salvano ancora dall'arrembaggio della Grecia, con uno dei difensori nel fortino che devia l'ultima conclusione avversaria. Due vittorie di misura per la Giovane Italia, che però fanno morale in vista di un futuro ancora tutto da costruire.
(Ansa)
