Ecco il nuovo San Siro: verticalità e 71.500 posti di capienza, si chiamerà “Generali Stadium”
Svelato il progetto a firma di Norman Foster e David Manica, inaugurazione per la stagione 2031-2032Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il nuovo stadio di Milano si chiamerà “Generali Stadium”, punterà sulla verticalità, quasi in una richiamo al Duomo, una struttura diagonale esterna e incrociata, sarà ben visibile in lontananza perché «posizionato su un podio» e avrà una forma a catino per dare la sensazione di vicinanza, compattezza, partecipazione. Questi i dettagli del nuovo progetto presentato ieri sera a Milano.
«San Siro è uno spazio leggendario, un punto di riferimento. E' stata una sfida affascinante. Volevamo ricreare quello che San Siro ha già ma facendo un passo in là. Uno stadio radicato nel presente, inclinato nel futuro e inarcato nel passato», spiega lord Norman Foster, uno dei più grandi architetti al mondo, che racconta motivazioni e ispirazione nella realizzazione del progetto del nuovo stadio.
Dietro il 'Generali Stadium' ci sono la sua mente e la sua mano e quelle di un altro architetto di grido come David Manica.
Il nuovo impianto sarà pronto per la stagione 2031-2032, avrà una capienza di 71.500 persone, sarà alto 60 metri e lungo 270.
«Le curve - racconta sempre Foster - saranno un muro di undicimila persone, inclinate di 37 gradi, l'essenza dello stadio».
L'impianto avrà una posizione leggermente sopraelevata, per rendere più fluido l'accesso, e la struttura esterna a diagonale avrà i colori della squadra impegnata in campo, blu e rosso, con la proiezione dei volti dei giocatori più importanti. Il tetto sarà sostenibile, in grado di riciclare l'acqua piovana, elettrico ma anche a energia fotovoltaica e altre soluzioni per ridurre l'impatto ambientale.
«Sarà noto al di fuori dell'Italia, un luogo iconico che va al di là della sua mera funzione ma strettamente legato al calcio. Si vuole abbracciare i tifosi. Sono stati fatti tanti cambiamenti a Milano, con edifici più alti ma l'anima rimane. Se ci proiettiamo al futuro, la tradizione sarà conservata e sarà immediatamente riconoscibile», spiega ancora Foster.
I lavori dovrebbero iniziare nel 2028. Il progetto di rigenerazione urbana si estenderà per 281.000 metri quadrati.
Fra le caratteristiche del “Generali Stadium” anche sedili più vicini al campo e visibilità ottimale da ogni postazione. L'esperienza e il tifo al centro, quindi, con una struttura che enfatizza il rumore dei tifosi ma trattenendolo all'interno per evitare di creare problemi alla zona residenziale.
«Ci sarà flessibilità: si possono organizzare concerti e match di football americano. Una struttura di primo piano. Il calcio resta centrale. Quando ho pensato alla prima partita - racconta Manica - volevo che le persone sentissero le stesse emozioni che avevano sentito, uno stadio che fosse ancora più San Siro di prima».
(Unioneonline)
