I precedenti premiano il Santa Teresa, a segno in Coppa Italia, all’andata come al ritorno, e uscita imbattuta dal primo confronto in campionato. Domani al Buoncammino contro l’Ilvamaddalena sarà, tuttavia, un’altra storia.

Il tecnico dei biancocelesti Fabio Levacovich confida nella legge del “non c’è due senza tre”, ma anche e soprattutto nella fame della sua squadra, che nel derby gallurese della 12ª giornata di ritorno di Eccellenza andrà a caccia di punti salvezza contro un avversario che lotta, invece, per il titolo e il ritorno immediato in Serie D dopo la retrocessione dell’anno scorso.

«Per me per organico è la squadra più forte, mentre l’Ossese ha qualcosa in più a livello caratteriale: la corsa per la vittoria finale non sarà una passeggiata», premette Levacovich prima di presentare la sfida del Buoncammino: «Sarà una partita difficile, a parte la parentesi della gara col Taloro Gavoi stanno attraversando un buon momento, ma sarà dura anche per l’Ilva. Il campo di Santa Teresa non è come il loro, tra sintetico ed erba c’è differenza, inoltre il nostro terreno di gioco non è bellissimo: anche per questo per loro non sarà facile».

Seconda in classifica, a -3 dall’Ossese, la squadra di Giancarlo Favarin arriverà a Santa Teresa col coltello tra i denti, e lo stesso atteggiamento l’allenatore sassarese se l’aspetta dai suoi giocatori, che nel turno prepasquale che segna la ripresa del campionato dopo la sosta per il Torneo delle Regioni dovranno fare la partita della vita. In palio domani punti pesanti per la conferma della categoria, con la zona retrocessione che a quatto gare dalla fine della stagione regolare incombe a un punto di distanza.

Squadre in campo alle 16 allo stadio Buoncammino: arbitra Enrico Pappalardo della sezione di Crema (assistenti Alessandro Cola di Ozieri e Samuel Fronteddu di Nuoro).

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