Un secco “no” alle accuse provenienti dall’Udinese: è quello che fa il Cagliari in serata, dopo il comunicato dei friulani che denunciavano insulti razzisti verso Keinan Davis nel corso della partita, con una nota in cui rigetta non solo il presunto episodio, ma anche le richieste della società avversaria. L’accusato, non citato direttamente dalle due società ma da Elia Caprile e Fabio Pisacane, sarebbe Alberto Dossena.

«Cagliari Calcio apprende con sorpresa e profondo disappunto il comunicato diffuso da Udinese Calcio al termine della gara odierna», fa sapere la società rossoblù. «Il Club ribadisce con assoluta fermezza che i propri valori, la propria storia e la propria cultura sportiva non lasciano spazio ad alcuna forma di discriminazione, razzismo o violenza, sia essa verbale o fisica. Ogni comportamento contrario al rispetto della persona e ai principi dello sport merita sempre la più netta condanna».

Il Cagliari, in chiusura, contesta quanto dichiarato dall’Udinese e sostiene che il diverbio Davis-Dossena si sia chiuso sul terreno di gioco: «Quanto accaduto in campo è stato chiarito a fine gara nel pieno rispetto della verità dei fatti non avendo il presunto episodio trovato alcun riscontro obiettivo».

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