Il Cagliari perde ancora. A San Siro contro la capolista Inter si deve arrendere al gol messo a segno da Darmian al 77', su perfetto assist di Hakimi. Finisce 1-0 per i neroazzurri.

La squadra di Semplici gioca una partita coriacea, determinata, attenta e ordinata in fase difensiva. Ma in avanti non riesce a pungere praticamente mai, se si escludono gli ultimi 5 minuti di gioco con l'assedio all'arma bianca che per poco non fa capitolare Handanovic. E la classifica si fa sempre più preoccupante, con il Torino che ora ha cinque punti di vantaggio e una partita da recuperare con la Lazio.

FORMAZIONI - Conte, privo dell'ex Barella squalificato, lascia in panchina Hakimi e Lautaro Martinez lanciando dal 1' Darmian e Alexis Sanchez. L'Inter scende in campo con il solito 3-5-2: Handanovic, Skriniar, De Vrij, Bastoni, Darmian, Sensi, Brozovic, Eriksen, Young, Lukaku, Sanchez.

In casa Cagliari Pavoletti vince il ballottaggio con Simeone e Nandez viene dirottato a sinistra. Leonardo Semplici, che deve fare a meno di Cragno positivo al Covid, lancia Vicario tra i pali e risponde con lo stesso modulo, per un undici titolare che si compone così: Vicario, Rugani, Godin, Carboni, Zappa, Marin, Nainggolan, Duncan, Nandez, Joao Pedro, Pavoletti.

PRIMO TEMPO - La squadra di Semplici è attendista e l'Inter è costretta a fare la partita, cosa non proprio congeniale agli uomini di Conte che preferiscono ripartire in spazi aperti che il Cagliari, ordinato e attento, non lascia.

Il terzetto difensivo è attento e ben protetto dalla cerniera di centrocampo formata da Nainggolan, Duncan e Marin, così l'Inter deve allargare il gioco per trovare qualche spazio.

Lo fa al 5' quando Sensi affonda a sinistra, ma sul suo cross fa buona guardia Nandez. All'11' primo pericolo per i rossoblù, ma Guglielmo Vicario bagna il suo battesimo di fuoco in Serie A con un gran volo a neutralizzare il destro dal limite di Eriksen.

Al minuto 17 Sanchez va in gol, ma è in netto fuorigioco, poi si fa vedere sempre lui, molto combattivo: recupera palla al limite e conclude, attento Vicario che blocca. Nella seconda parte dei primi 45' il Cagliari fa possesso lasciando scorrere minuti preziosi senza farsi schiacciare dall'Inter, ma non riesce a incidere, anche le palle alte per Pavoletti con i giganti Skriniar e De Vrij non portano frutti. E sono ancora i nerazzurri a creare pericoli, con Lukaku che manca la conclusione su cross basso di Darmian.

Il primo a scaldare le mani ad Handanovic è Nainggolan, con un destro insidiosissimo dalla lunga distanza che il portiere sloveno respinge. Al 40' sale sugli scudi ancora Vicario, tuffandosi a deviare in corner una pericolosissima conclusione di Darmian, liberato in area da Sanchez.

SECONDO TEMPO - La ripresa comincia con uno spunto di Sensi, sulla sua conclusione dal limite, però, fa ancora buona guardia Vicario. Al 5' buona manovra dei rossoblù, ma Joao non riesce a fare da sponda per Pavoletti.

Il primo giallo della partita arriva al 52', lo prende Brozovic per un fallo a centrocampo sullo stesso brasiliano del Cagliari.

La difesa rossoblù trema su corner: prima la palla danza pericolosamente in area, poi dall'altra parte arriva Brozovic che pennella per la testa di Lukaku, il belga manda di poco a lato. L'Inter si fa più insistente ed è ancora Vicario, con un intervento esteticamente non perfetto ma efficace, a dire no ad Eriksen. Poi è la volta di Lukaku, debole il suo destro dal limite.

Al 69' Inter pericolosissima su corner, con de Vrij che svetta centrando la parte superiore della traversa. Poi Conte lancia i pezzi da novanta: dentro Lautaro e Hakimi (sarà decisivo), fuori Sanchez e Young.

Al 72' arriva anche il primo cambio di Leonardo Semplici, Asamoah per Duncan. I rossoblù provano a farsi vedere in avanti con un doppio tentativo di Pavoletti murato, ma poco dopo ancora Vicario deve smanacciare su un pericolosso cross di Darmian.

E al 77' la squadra di Conte passa: Lukaku protegge palla spalle alla porta e vede l'inserimento di Hakimi, il neoentrato penetra in area e serve un assist perfetto sul secondo palo all'accorrente Darmian, che deve solo spingere la sfera nella porta sguarnita.

Accusato il colpo, i sardi rispondono ma è ancora l'Inter a rendersi pericolosa in contropiede con un incontenibile Hakimi, Lautaro disturbato svirgola.

Poi la girandola di cambi: l'Inter si fa più difensiva con Gagliardini, Vecino e D'Ambrosio per Eriksen, Sensi e Darmian. Semplici le prova tutte con Simeone per Rugani. Il Cagliari si fa vedere prima con un tentativo di Nandez bloccato agevolmente da Handanovic, poi con un colpo di testa di Joao Pedro su cui nessuno riesce a intervenire per spingere in rete.

Nel finale è un assedio rossoblù: Pavoletti viene murato da Bastoni, poi Handanovic si supera sul colpo di testa del numero 30 rossoblù. In pieno recupero dentro anche Pereiro e Cerri per Zappa e Pavoletti.

L'Inter difende il risultato con le unghie e con i denti, e respira nel finale con una ripartenza di Lukaku, fermato fallosamente da Nainggolan che si prende anche il primo giallo del match per i rossoblù.

Sono i titoli di coda, il Cagliari perde ancora, per la quarta volta di fila, e scivola a -5 dal Torino, quartultimo e con un partita in meno. Paga, più che la sconfitta odierna, quelle assolutamente da evitare contro Spezia e Verona. L'obiettivo salvezza è sempre più lontano.

(Unioneonline/L)
© Riproduzione riservata