Il Cagliari ipoteca la salvezza con una vittoria dal valore inestimabile, su cui le scelte di Fabio Pisacane hanno inciso tantissimo. Fra cui Paul Mendy, in gol dopo 16 secondi: «Nell’abbraccio con lui c’è purezza, con un ragazzo che voleva cambiare il proprio destino», il commento del tecnico dopo il 3-2 contro l’Atalanta. «Per un neofita come me, al primo anno, creare connessioni è importantissimo. Ho cercato di entrare in punta di piedi, sapendo che molti ragazzi sentivano la mia voce come compagno fino a pochi anni fa. Ho sbagliato anche io, ma i miei errori sono figli di qualcosa di spontaneo e genuino».

Ora, il Cagliari è a +8 sulla zona retrocessione e mancano quattro partite alla fine del campionato. «Questa è una vittoria che dedico al popolo rossoblù, che ormai sento mio. Per me il Cagliari ormai è mia moglie, per come lo sento: farò ancora degli errori, ma su questa panchina darò tutto me stesso perché sono molto coinvolto emotivamente», le dichiarazioni di Pisacane. Che poi aggiunge, anche sulla scelta di Borrelli all’intervallo (autore del 3-2): «Tutte le scelte sono oggetto di critica, mi fa piacere che abbiano ripagato in senso positivo. È una vittoria che ci mette a +8 sulla terzultima, ma mi auguro che la squadra faccia qualcosa per renderla ancor più piacevole questa stagione».

Pisacane torna su Mendy: «Non pensavo potesse diventare questo calciatore. Merito di chi l’ha allenato in Under-18, come Mancosu, e di Roberto Muzzi. Questa è la vittoria del lavoro del settore giovanile, è la parte più bella di questa giornata. E se non ci avesse messo sudore non avrebbe avuto la possibilità di prendersi questa scena». Una decisione a sorpresa dell’allenatore: «Se la società mi ha scelto, per questa missione difficile, è perché sa che credo nei giovani. Arriva dall’altra parte del mondo, è un anno e più che si trova in un contesto dove sta mettendo delle basi dentro. Ma deve lavorare giorno dopo giorno: ci parlerò e gli farò capire che la strada è lunga».

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