Alguerunway, sulla pista una notte fuori dall'ordinario
La manifestazione ha trasformato la pista dell’Aeroporto n uno scenario unico, attraversato da centinaia di runner immersi in un’atmosfera suggestiva fatta di luci, silenzio e riferimenti visivi tipici del mondo aeroportualePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sabato notte, Alguerunway ha trasformato la pista dell’Aeroporto di Alghero in uno scenario unico, attraversato da centinaia di runner immersi in un’atmosfera suggestiva fatta di luci, silenzio e riferimenti visivi tipici del mondo aeroportuale. Correre lungo le linee di decollo e atterraggio, sotto il cielo notturno, ha rappresentato per tutti i partecipanti un’esperienza fuori dal comune. Il ritmo dei passi ha scandito una gara intensa e coinvolgente, dove ogni metro percorso ha assunto un valore simbolico, tra partenza, viaggio e traguardo.
Sono stati 500 i partecipanti complessivi, tra cui numerosi partecipanti provenienti dall’estero, confermando l’interesse e il fascino di un evento capace di distinguersi anche nel panorama internazionale.
Nei 5km maschili, il podio ha visto Davide Raciti davanti a Marco Podda e Andrea Schiavino, mentre nel femminile la vittoria è andata a Melania Cuguttu, davanti a Silvia Bombara e Laura Podda. Nella doppia distanza, successo di Leonardo Marongiu davanti a Vincenzo Tanca e Giovanni Romanello tra gli uomini, mentre tra le donne Maria Doloretta Lai ha preceduto Filiberta Scanu ed Eleonora Mallocci.
La riuscita dell’evento è il risultato di una visione condivisa e di un lavoro di squadra tra Istituzioni e territorio.
Il sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto ha evidenziato come manifestazioni di questo tipo rappresentino un tassello fondamentale nella strategia dell’Amministrazione, sempre più orientata a investire nello sport come leva di crescita, attrattività e coesione sociale. In questa prospettiva, eventi come Alguerunway contribuiscono a valorizzare luoghi simbolici della città attraverso esperienze nuove e fortemente partecipate.
Una visione condivisa anche dal presidente della Fondazione Alghero Graziano Porcu, che ha sottolineato come la promozione di grandi eventi sportivi rappresenti uno degli assi strategici su cui il territorio sta costruendo la propria identità contemporanea. Iniziative come questa rafforzano il posizionamento di Alghero come destinazione dinamica, capace di coniugare sport, esperienza e valorizzazione del patrimonio locale.
All’interno di questo quadro si inserisce il contributo dell’amministratore delegato di Sogeaal Silvio Pippobello, che ha evidenziato il valore dell’apertura dell’infrastruttura aeroportuale alla comunità, sottolineando come l’iniziativa abbia dimostrato concretamente la possibilità di trasformare uno spazio tecnico in un luogo di relazione e condivisione. Inoltre, nel suo intervento ha rivolto un ringraziamento ai collaboratori di Sogeaal che hanno contribuito alla riuscita dell’evento e a tutti gli enti presenti in aeroporto, il cui supporto operativo e organizzativo ha reso possibile lo svolgimento della manifestazione in sicurezza.
Il direttore del Repardo di Pediatria dell’Ospedale Civile di Alghero, per conto della Asl n. 1 di Sassari, ha rimarcato il significato concreto della manifestazione, evidenziando l’importanza del contributo destinato al reparto di Pediatria e il valore di una partecipazione diretta da parte della comunità. Infatti, il ricavato netto dell’iniziativa sarà devoluto proprio al Reparto di Pediatria, rafforzando il valore concreto e solidale della manifestazione.
A completare il quadro, il presidente dell'Asd Alguerunners Francesco Messina ha sottolineato come l’energia dei partecipanti e il lavoro dei volontari abbiano reso possibile un evento capace di andare oltre la dimensione sportiva, trasformandosi in un’esperienza collettiva autentica e in un progetto concreto per il territorio.
Per una notte, la pista è diventata qualcosa di diverso: non più solo luogo di partenze e arrivi, ma spazio vivo, attraversato da storie, energie e obiettivi condivisi.
Alguerunway si chiude confermandosi come un evento capace di andare oltre lo sport e trasformarsi in esperienza collettiva.
