Villasimius, Atzeni: «Il nostro sogno è riportare il paese allo stadio»
Il presidente gialloblù dopo la vittoria con la Nuorese: «La vera festa è stata sugli spalti. Questa squadra appartiene a tutta la comunità»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Più dei tre punti, più del gol di Marigosu. All'indomani della vittoria per 1-0 contro la Nuorese, il presidente del Villasimius Federico Atzeni ha negli occhi soprattutto l'immagine degli spalti, sempre più pieni di gente del paese.
«È stata una domenica che ricorderemo a lungo», racconta. «Vedere gli anziani tornare al campo, i bambini fare il tifo accanto ai genitori, le famiglie che passano il pomeriggio insieme a sostenere la squadra: questo è il risultato più bello. Vogliamo che il calcio torni a essere un punto d'incontro per tutti, dai più piccoli ai più grandi». Per Atzeni non si tratta di un entusiasmo passeggero, ma del frutto di un lavoro costruito giorno dopo giorno. «Stiamo facendo di tutto per riportare un sogno in questo paese. Villasimius è conosciuta ovunque per il suo mare e la sua bellezza, ma può essere orgogliosa anche della sua squadra. Il nostro obiettivo è che ogni cittadino senta il Villasimius come qualcosa di suo».
Un progetto che passa anche dai giovani. «Vedere un ragazzo di 17 anni come Edoardo Perra giocare con quella personalità è un segnale importante», sottolinea il presidente. «Vogliamo che i bambini che oggi vengono a vederci sugli spalti possano sognare di indossare un giorno questa maglia. È così che si costruisce qualcosa che resta nel tempo». Poi l'invito, rivolto a tutta la comunità: «Chiedo ai cittadini di continuare a starci vicino. I ragazzi in campo sentono il calore del pubblico, e domenica si è visto. Il nostro dodicesimo uomo deve essere il popolo di Villasimius».
In chiusura, il ringraziamento a chi lavora dietro le quinte. «Nulla di tutto questo sarebbe possibile senza il vicepresidente Cristian Meloni, il team manager Matteo Lonis, il direttore sportivo Fabrizio Manca, mister Federico Cocco, lo staff e i giocatori. C'è ancora tanta strada da fare, ma siamo sulla via giusta. E vogliamo percorrerla insieme al nostro paese».
