La replica di Nexum all’Olbia Calcio non si fa attendere. Con un dettagliato comunicato stampa, l’azienda, main sponsor del club quest’anno in Serie D, risponde al sodalizio gallurese, che contesta il conto di 137.568 euro presentato tramite il socio Giovanni Degortes, già presidente del Comitato Sostegno Olbia Calcio.

«È falso, infondato ed eticamente inaccettabile quanto scritto ieri da Olbia Calcio – si legge nella nota – nei confronti di NexumStp e del rappresentante Giovanni Degortes. È falso che NexumStp non abbia avuto alcun incarico. L’accordo è stato firmato il 10 gennaio 2025. NexumStp lo ha interrotto nei giorni scorsi per mancanza di risposte sugli obblighi contabili e morosità.

La nuova gestione – viene sottolineato – ha rilevato il contratto così come ha rilevato la situazione finanziaria che ovviamente conosceva perfettamente, compresi i debiti accumulati verso NexumStp».

Nel comunicato viene specificato che il credito «riguarda due tipi di prestazioni, non solo la gestione delle paghe come scrive il Club», e che durante il periodo in esame «sono state richieste centinaia di ore di lavoro per consulenze straordinarie finalizzate alla raccolta di quelle risorse che hanno salvato il Club e una complessa attività di rendicontazione che ha consentito di ottenere i fondi regionali».

Dunque, il passaggio più interessante: «Lo scorso 25 luglio il legale rappresentante di Olbia Calcio – all’epoca dei fatti Guido Surace – scrive riconoscendo formalmente il debito per prestazioni ordinarie e straordinarie nei confronti di NexumStp. Lo fa con una lettera inviata via Pec, impegnandosi al pagamento compatibilmente con le proprie disponibilità finanziarie e comunque entro e non oltre il termine del 31/07/25».

La Nexum fa sapere che «il pagamento non c’è stato e che pur di non porre in difficoltà il Club, ha continuato a dare assistenza sulla base del contratto vigente, fino alla scorsa settimana quando è stata costretta a interrompere le proprie prestazioni e a risolvere il contratto con preavviso di legge».

In chiusura, dopo il dispiacere manifestato per le parole riservate a Degortes e per l’attacco contro la società, «scomposto e ingiustificabile», Nexum ha fatto sapere che si tutelerà nelle competenti sedi giudiziarie. La storia, insomma, continua.

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