Con un comunicato stampa l’Olbia rompe il silenzio post retrocessione per chiarire la situazione, e lo fa a partire dall’“imponente massa debitoria ereditata per oltre il 90 per cento dalle gestioni precedenti”, che “ha inciso profondamente sulla liquidità aziendale, generando criticità che la Società sta affrontando con il massimo impegno”.

La nota, firmata dirigenza Olbia Calcio 1905 S.r.l., prosegue così: “Nonostante tale gravosa situazione finanziaria, l’obiettivo primario e immediato della Società è stato quello di mettere a disposizione tutte le risorse economiche e organizzative necessarie per salvare il risultato e il titolo sportivo del club”. Attraverso il comunicato “la nuova governance precisa che le pendenze economiche oggetto delle azioni legali risalgono interamente alla precedente gestione societaria”, che, a dispetto della situazione, grazie agli sforzi della Prosoccer S.r.l. “la squadra ha potuto disputare i playout” e che la retrocessione in Eccellenza “non ferma i piani di rilancio della Società”.

Nella nota viene ufficializzata la volontà di presentare la domanda di riammissione o di ripescaggio in Serie D, per la quale la società si sta già organizzando e “intende avviare, formalmente, un accordo di ristrutturazione del debito”. A proposito della vertenza degli ex dipendenti presso il Tribunale di Tempio, viene poi specificato che le rivendicazioni “pur nel rispetto delle loro eventuali pretese, non sono consacrate da titoli giudiziari formati e consolidati”, e che “nel passato, erano già state formulate e sottoposte ai lavoratori concrete e documentate proposte transattive e piani di rientro […] ignorate dai ricorrenti”.

Nel comunicato, infine, vengono invitati i creditori “al buon senso e alla responsabilità” e a un dialogo costruttivo “per non compromettere le concrete possibilità di successo del piano di risanamento” e “assicurare un futuro solido al club e il progetto di ritorno immediato in Serie D”.

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