Eccellenza, conti definitivi per le quattro galluresi coinvolte nei playoff
Tutte con storie calcistiche differenti, ma anche posizione geografica: sul mare o collinare, e persino parlate diversePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Chi sale, chi scende, chi rimane: il calcio di Eccellenza ha presentato, ieri, i conti definitivi alle 4 squadre galluresi coinvolte in entrambi i play.
Tutte con storie calcistiche differenti, ma anche posizione geografica: sul mare o collinare, e persino parlate diverse. Si va dal gallurese vero e proprio che, con qualche sfumatura, accomuna Tempio e Santa Teresa Gallura, per passare all'"Isulanu" dei maddalenini; fino al sardo logudorese che si parla a Buddusò. Detto questo, vi è un altro elemento che balza agli occhi: a primeggiare sono state le squadre che rappresentano i centri affacciati sul mare, che per quanto riguarda i playoff hanno premiato l'Ilvamaddalena.
La squadra isolana, sia nella gara di andata che in quella di ritorno, ha sconfitto il Tempio, e fra un paio di settimane varcherà il Tirreno per affrontare una formazione toscana. Per confermarsi nel massimo campionato regionale la sfida era tra Santa Teresa Gallura e Buddusò e sono stati i balneari, anche in questo caso con un doppio successo, a potersi presentare anche nella prossima stagione in Eccellenza. Tornando alla rappresentante dell'arcipelago sembra doveroso fare un grosso plauso a chi, per buona parte della stagione, ha guidato i cosiddetti "leoni isolani": quel Sandro Acciaro che ad un certo punto, per motivi di salute, poi fortunatamente risolti, ha dovuto letteralmente lasciare il campo.
Chi ne ha raccolto il testimone, parliamo di Giancarlo Favarin, ha dimostrato le sue grandi doti già apprezzate in Gallura: notevole esperienza, grandi capacità tecnico tattiche ed umane, che si sono rilevate preziose per la gloriosa Ilvamaddalena 1903, per raggiungere l'ambito traguardo. Il primo appuntamento continentale per capitan Bonu e compagni, è fissato in Toscana il prossimo 24 maggio a Viareggio. Una località che quasi obbliga a sfogliare l'album dei ricordi, in riferimento alla squadra, il Tempio, che dai playoff è uscita di scena. Stagione 97-98, campionato di serie C2, fase play-out: a trovarsi di fronte sono le cosiddette "città del carnevale", appunto Viareggio e Tempio.
Nella gara di andata al "Manconi" ad imporsi sono i "galletti" per 1-0: gol partita del Tempiese Armando Casu; nella squadra presieduta da Antonello Ganau e guidata in panchina da Luciano Zecchini figurano altri elementi locali di valore, come Carlo Nativi, il tempiese d'adozione Luca Raineri, e alcuni giovani come Murrighili e Soggia e dulcis in fundo come allenatore in seconda Gianni Addis.
Al ritorno ai "Pini", vantaggio tempiese con Varchetta, ma nella ripresa i toscani ribaltano, ma l'oranese Antonio Borrotzu, che con i vari Seba Pinna, Carboni, Panetto, Frau, costituiva lo zoccolo duro, tutto sardo, di quel Tempio, riacciuffa il pareggio. Alla fine però dopo un arrembaggio senza esclusione di colpi i viareggini ottengono vittoria e permanenza in C2. Ma c'è un lieto fine anche per il Tempio che verrà ripescato.
