Rebound Street archivia l’edizione 2026 con numeri da record. Il festival dedicato allo streetball e alla cultura urbana, andato in scena negli spazi esterni del PalaPirastu di via Rockefeller a Cagliari, ha coinvolto 105 squadre e 394 giocatori, per un totale di 215 partite disputate in due giornate di manifestazione.

Cuore dell’evento sono stati, come sempre, i tornei di basket 3 contro 3, affiancati da iniziative dedicate agli urban sport, alla musica, all’arte e all’inclusione. Tra le novità dell’edizione 2026 ha trovato spazio “Rebound for Life”, progetto nato per promuovere la sicurezza stradale attraverso lo sport in collaborazione con l’associazione Adesso Basta.

Non è mancata neppure la componente solidale. Quattro artisti del collettivo Indigos hanno personalizzato alcuni palloni da basket destinati a un’asta benefica a favore dell’associazione InSieme Si Può, impegnata nel sostegno alle persone affette da Sla. Ampio spazio è stato riservato anche alle attività inclusive, grazie alla partecipazione di diverse realtà del territorio.

«Volevamo costruire qualcosa che andasse oltre un semplice torneo», ha commentato il fondatore Roberto Pintor, «la soddisfazione più grande è vedere crescere, anno dopo anno, il senso di appartenenza che si è creato attorno a questo progetto».

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