Per strappare punti alla Scafatese servirà la partita della vita. E una buona dose di fortuna, che però l’Olbia dovrà essere brava a solleticare.

La trasferta sul campo della dominatrice incontrastata del girone G, fermata all’andata sull’1-1, arriva nel momento più delicato della stagione, con i bianchi terzultimi e a digiuno di successi dal 1° marzo, e i campani reduci dalla prima sconfitta assoluta contro la vice capolista Trastevere. Un risultato che, a dispetto della Serie C conquistata con largo anticipo, la Scafatese vorrà riscattare domani contro l’Olbia, nella domenica in cui, dopo il triplice fischio, sarà premiata dalla Lega Nazionale Dilettanti per la vittoria del campionato e percorrerà le vie di Scafati sul bus scoperto per celebrare la strepitosa annata.

Come se non bastasse, la squadra di Daniele Livieri arriva all’appuntamento con qualche defezione di troppo: oltre a Congiu, dopo il turno prepasquale hanno accusato problemi fisici Mameli, Cubeddu e Deiana Testoni. Torna invece a disposizione Islam dopo gli impegni con la Nazionale del Bangladesh.

“Affronteremo una squadra fortissima, che magari ha mollato un po’, mentre noi abbiamo motivazioni alte: dobbiamo giocare per vincere”, ha detto Livieri dopo il pareggio casalingo col Real Monterotondo del turno precedente. E chissà che la sua squadra non lo ascolti, nella consapevolezza che il baratro della retrocessione diretta è alle spalle, ma anche che nel calcio non esistono risultati scontati.

Il fischio d’inizio della sfida, valida per la 14ª giornata di ritorno di Serie D, è stato anticipato alle 14.30: arbitra Simone Spagnoli della sezione di Tivoli assistito da Marco Raccagna di Treviso e Giovanni Luti di Livorno.

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