Sconfitta in casa 1-4 dall’Albalonga, scivolata al quartultimo posto in classifica con 19 punti e 3 di distanza dalla zona salvezza e avvolta dall’incertezza. Ma mai doma. Il 2026 dell’Olbia non inizia nel migliore dei modi. Tuttavia, dalle dichiarazioni rilasciate ieri, nel post partita della prima di ritorno del campionato di Serie D, dall’allenatore dei portieri Antonio Carafa e dal segretario del club Federico Russu emerge il carattere di un gruppo fiaccato dalle difficoltà ma tutt’altro che arrendevole.

L’analisi di Carafa

“Se uno si ferma al risultato sembra che ci abbiano massacrati, ma non è così, perché le nostre occasioni le abbiamo avute”, ha premesso il primo, in panchina al posto di Giancarlo Favarin dopo l’addio di quest’ultimo ed espulso prima dell’intervallo. “Nel calcio ci sono momenti in cui tutto gira male, anche in campo, non solo fuori come nel nostro caso, ma nella ripresa abbiamo iniziato bene, con tre o quattro occasioni. Poi basta poco perché il nervosismo aumenti, e io sono stato il primo a cadere nelle provocazioni della panchina avversaria, ma la prestazione i ragazzi l’hanno fatta, anche se in maniera un po’ farraginosa”, ha spiegato Carafa, al secondo anno a Olbia.

“Io sono l’allenatore dei portieri, e non posso che ringraziare i ragazzi per la grande disponibilità mostrata, stanno facendo un grande sforzo, ma bisogna fare punti, e c’è bisogno di giocatori”, ha poi aggiunto. “Mi auguro che la società trovi una soluzione per l’allenatore. Io per la prossima partita sarò squalificato, ma al di là di questo c’è bisogno di qualcuno che si prenda delle responsabilità”.

A nome dell’Olbia Calcio

Accanto a lui, in sala stampa, si è presentato Russu, che ci ha messo la faccia per la società, assente ormai da mesi sotto ogni punto di vista, tanto che il campionato è stato finora finanziato dalla generosità degli imprenditori locali e dei tifosi. Per cominciare, il segretario dell’Olbia Calcio ha ringraziato “per la disponibilità Carafa e i ragazzi”, e sottolineato: “Per quanto riguarda Favarin si è arrivati alla risoluzione perché lui aveva delle richieste da altri club, mentre sulla scelta nel nuovo allenatore non abbiamo novità. Domenica in panchina può sedere un dirigente, la società ha 30 giorni per sostituire un capo allenatore della prima squadra, ma la situazione va risolta prima possibile”.

Sul fronte societario

Solo un cambio ai vertici del club gallurese, che vede in prima linea per la successione l’imprenditore Romi Fuke, può garantire un futuro all’Olbia, che entro fine mese dovrà depositare presso la Co.Vi.So.D le liberatorie dei tesserati che attestino il pagamento degli stipendi fino a dicembre compreso: in caso contrario scatterà la penalizzazione in classifica nei termini di un punto per ogni mensilità non saldata. “La società è ora della Swiss Pro al 100 per cento, abbiamo fiducia in quello che sta facendo Romi Fuke ma servono garanzie perché il ramo sportivo deve andare avanti”, chiarisce Russu. “Siamo disposti ad andare avanti anche se le trattative dureranno mesi, ma con un epilogo positivo. Questo mese – conclude il segretario dei bianchi – sarà fondamentale, anche perché c’è il controllo di garanzia col rischio di essere penalizzati”.

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