È storia del calcio giovanile sardo. Gli Allievi Under 17 della Ferrini Cagliari strappano il pass per le semifinali nazionali, dominando il girone A della prima fase playoff con una prova di carattere, intelligenza tattica e cuore isolano.

Nell'ultima giornata, al campo di Villa d'Almè, una squadra arrivata dalla Sardegna con la voglia di dimostrare che il calcio isolano sa stare al passo con i migliori. I ragazzi di Claudio Cordeddu non hanno tradito le aspettative, anzi le hanno superate con una prestazione che ha lasciato il segno sull'intera manifestazione.

Nell'ultima gara del triangolare — quella decisiva per il primo posto — la Ferrini affronta il Villa Valle, campione di Lombardia. Non è una partita semplice: i bergamaschi spingono, creano, e trovano il vantaggio. I sardi vanno sotto, il punteggio non sorride, il cronometro scorre inesorabile. Ma questi ragazzi non sono tipi da rassegnarsi. Quasi allo scadere, quando tutto sembrava compromesso, ecco il colpo di teatro con Podda che trova la rete del pareggio. Un gol pesantissimo, liberatorio, che vale molto più di un punto. Quel risultato certifica il primo posto nel girone, davanti ai campioni lombardi e a quelli piemontesi del Lascaris. Primo posto che significa semifinale nazionale.

Nella prima giornata la Ferrini aveva steso il Lascaris, una delle realtà più blasonate del calcio giovanile italiano, campione del Piemonte. Il risultato finale 2 a 0 parla chiaro, ma non rende giustizia alla superiorità mostrata in campo. Arisci sblocca il risultato nella ripresa al 20', poi al 43' arriva il sigillo di Palazzo che chiude i conti. Una vittoria netta, costruita con personalità e maturità, che manda un segnale preciso al resto del torneo: la Ferrini non è venuta a fare la comparsa.

Il cammino nel girone è stato lineare e convincente. Nella prima giornata si era già capito che il livello era altissimo: il Lascaris aveva regolato il Villa Valle per 3-0, lasciando intendere che il girone sarebbe stato tutt'altro che una formalità. Eppure la Ferrini ha risposto presente ogni volta che serviva, tirando fuori il meglio nei momenti più complicati.

Le parole del responsabile della sezione calcio Pietro Caddeo racchiudono perfettamente il senso di questa impresa. Non è soltanto una vittoria sportiva: è il riconoscimento di anni di lavoro, di investimento nel settore giovanile, di una filosofia calcistica che punta sulla crescita del ragazzo prima ancora che del calciatore. «Vedere questi ragazzi competere alla pari con le migliori realtà del calcio giovanile nazionale — squadre che hanno strutture, risorse e tradizioni importanti — è emozionante e al tempo stesso la conferma che la strada intrapresa è quella giusta. Ogni giorno in cui questi ragazzi si allenano con dedizione, ogni sacrificio delle famiglie che li accompagnano, ogni ora di lavoro dello staff tecnico, trova oggi il suo significato in questo straordinario risultato».

«La Ferrini Cagliari — aggiunge Caddeo — non è solo una squadra: è una comunità. Una comunità che si rispecchia in questi giovani e che oggi ha tutto il diritto di esultare. Portare la Sardegna tra le ultime quattro d'Italia in questa categoria è qualcosa di cui andiamo e andremo sempre fieri. Ringrazio il mister Cordeddu, il suo staff, e soprattutto i ragazzi, che hanno dimostrato che con impegno, sacrificio e spirito di squadra nulla è impossibile».

Il merito va distribuito equamente: alla guida tecnica di Claudio Cordeddu, che ha preparato le partite con cura maniacale e ha gestito con sapienza il gruppo nei momenti di pressione; ai ragazzi, che hanno interpretato ogni partita con un'intensità e una coesione rare; e a una società, a Ferrini Cagliari, che da anni investe nel settore giovanile con serietà e visione. Ora le semifinali nazionali attendono. Il sogno continua, e la Sardegna tifa Ferrini.

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