Non nasconde il disappunto Francesco Loi al termine di Costa Orientale Sarda-Certosa Vigor Campagnano, persa 0-2 al "Circillai – Mario Todde". Il tecnico dei sarrabesi punta il dito sull'episodio che ha portato al raddoppio ospite.

"Il fallo più clamoroso è sul secondo gol: un fallo su Murgia grande come un palazzo. Non puoi far finta di non vederlo a un metro, o dire che non è fallo. Lo acchiappa con due mani, lo sbatte per terra: quella è lotta greco-romana. Allora ci alleniamo a fare lotta greco-romana durante la settimana e siamo tutti pronti. Noi vogliamo giocare a calcio".

Il discorso si allarga al metro di giudizio: "In certe situazioni vengono fischiati dei semplici spostamenti d'aria. Una linea comune sarebbe corretto darla, perché altrimenti è difficile gestire una partita: sale il nervosismo, ti senti defraudato di scelte che ti sembrano scontate. Invece non c'è una linea di arbitraggio, e questo cambia le partite. Bisogna darla comune a tutti e in tutte le gare, perché qua arriva chi non fischia niente, chi fischia tutto, chi non si capisce più. E quali sono le nuove regole date quest'anno? Si iniziano a contare i cinque secondi dopo che il portiere sta già palleggiando da venticinque secondi con la palla in mano. Non c'è una linea, e così diventa un altro sport".

Dopo il ko con il Monastir era arrivata la reazione con il successo di Anzio; domenica c'è l'Albalonga. "Più che di reazione parlerei di punti: di fatto non è che avessimo giocato male, si tratta di cercarli e di farli. Le partite saranno tutte uguali, non ce ne sarà una semplice: in casa e fuori saranno tutte complicate, contro avversari forti. Anche oggi abbiamo affrontato una squadra forte. Purtroppo le due sconfitte sono dipese più da noi che dagli avversari, e da episodi che non mi stanno piacendo".

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