Il primo turno del 2026 in Serie A2 Femminile ha restituito al basket sardo un quadro dai contorni contrastanti. Mentre la Virtus Cagliari osservava il turno di riposo, le altre due isolane hanno vissuto esiti opposti: Selargius è incappata in una battuta d’arresto pesante contro una delle corazzate del campionato, mentre il CUS ha firmato una vittoria che può pesare molto nel cammino verso la salvezza.

Qui Selargius. Al PalaVienna la Nuova Icom si è dovuta arrendere alla maggiore profondità e fisicità di Valdarno. Per un quarto le giallonere hanno retto l’urto, rispondendo con personalità al primo tentativo di fuga toscano, ma dal secondo periodo in poi la gara ha preso una direzione chiara. L’intensità difensiva delle ospiti e le difficoltà offensive di Selargius (in particolare le basse percentuali dall’arco e ai liberi) hanno scavato un solco via via più ampio. Maslarinos, nel finale, ha dato spazio anche alle più giovani, trovando una nota positiva nella tripla della classe 2008 Ruggeri. «Abbiamo perso un po’ la testa quando sono aumentati i contatti - ha spiegato il tecnico greco - e contro una squadra di questo livello lo paghi. Ma questa lezione ci farà bene».

Qui Cus. Di segno opposto il pomeriggio del Cus Cagliari, che a Sa Duchessa ha piegato Umbertide con una prova di grande spessore. Non solo per il 72-66 finale o per la doppia doppia monumentale di Nasraoui (21 punti e 16 rimbalzi), ma per la maturità con cui le universitarie hanno gestito una gara sempre in equilibrio e risolta nei momenti chiave. Dopo il sorpasso nel terzo periodo, il break di 9-0 in avvio di ultimo quarto ha indirizzato la partita, permettendo alle ragazze di Xaxa di respingere l’ultimo tentativo di rientro umbro. Un successo che vale doppio, perché ottenuto contro una squadra che aveva chiuso l’andata con numeri importanti, e che proietta il Cus al settimo posto, con rinnovata fiducia in vista del difficile impegno di Treviso.

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