A2 Femminile, San Salvatore-Cus Cagliari: il derby mette in palio la prima vittoria stagionale
Appuntamento sabato 31 ottobre al PalaVienna di SelargiusPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un derby per interrompere il digiuno di vittorie. Sabato alle 18, al PalaVienna di Selargius, San Salvatore e Cus Cagliari si affrontano nella quinta giornata di Serie A2 Femminile, entrambe ancora ferme a zero punti. Per le giallonere sarà la seconda stracittadina consecutiva dopo la sconfitta contro la Virtus Cagliari, mentre le universitarie arrivano dall'impegno casalingo contro Alpo. Le due formazioni tornano a incrociarsi in campionato dopo tre anni, complici la parentesi del Cus in Serie B e la collocazione in gironi differenti nella passata stagione.
Nonostante i risultati, entrambe hanno mostrato qualche progresso nelle ultime settimane. Il San Salvatore di Fabrizio Asunis è riuscito a competere per lunghi tratti contro Torino, Sanga Milano e Virtus, pagando però alcuni passaggi a vuoto. Il Cus, invece, ha ritrovato giocatrici importanti come Giorgia Bovenzi, Meriem Nasraoui e Preslava Koleva, tutte rientrate nell'ultima gara contro Alpo, persa per 56-45 ma affrontata con maggiore competitività rispetto alle prime uscite. Restano indisponibili Eugenia Caldaro e Raisa Simion.
«L'impegno delle ragazze è estremamente positivo», osserva Asunis, «stiamo cercando di colmare un divario strutturale rispetto alle altre squadre. Molte giocatrici non si conoscevano e alcune arrivano da campionati inferiori, quindi hanno bisogno di tempo per adattarsi a ritmi e intensità differenti. Il nostro obiettivo è migliorare la prestazione collettiva, convinti che i risultati arriveranno attraverso il lavoro».
Tra le difficoltà del San Salvatore c'è soprattutto la profondità dell'organico, in particolare nel reparto delle lunghe. «Fiorotto e Cutrupi stanno facendo un lavoro incredibile, ma abbiamo bisogno di completare il reparto per poter gestire meglio le rotazioni. Vorrei una squadra più aggressiva, ma dobbiamo fare i conti con le risorse a disposizione», spiega il tecnico.
La sfida con il Cus richiederà soprattutto continuità. «Nelle ultime tre gare sono bastati cinque o sei minuti di blackout per compromettere quanto di buono avevamo costruito. Dobbiamo mantenere la stessa intensità per tutti e quattro i quarti. Con il recupero di Bovenzi, Nasraoui e Koleva, il Cus ha un organico di tutto rispetto e contro Alpo ha già mostrato un volto diverso».
Asunis, comunque, non attribuisce un significato particolare alla rivalità cittadina: «Non sento il peso del derby e non voglio trasmettere pressioni alle ragazze», conclude, «prepariamo questa partita come tutte le altre».
