Il primo derby sardo della stagione di Serie A2 Femminile conferma la crescita della Sardegna Marmi Cagliari, mentre la Sardinia Rent Selargius deve ancora rimandare l'appuntamento con la prima vittoria. Il 64-46 di sabato scorso al PalaRestivo racconta una sfida rimasta in equilibrio per venti minuti, prima che la maggiore profondità e continuità delle padrone di casa facessero la differenza. Per la formazione di Fabrizio Staico è il secondo successo in quattro giornate, mentre le giallonere di Fabrizio Asunis restano ferme a zero punti.

Virtus, cresce l'intesa. Al di là del risultato, la Virtus trova conferme nella capacità di cambiare passo durante la gara. Dopo un primo tempo complicato, chiuso avanti di una sola lunghezza, le cagliaritane hanno alzato l'intensità difensiva e trovato maggiore efficacia in attacco, concedendo appena cinque punti alle avversarie nel terzo periodo. «Come tutti i derby, anche questo è iniziato all'insegna del nervosismo e con percentuali molto basse», spiega Roberto Fioretto, assistente di Staico ed ex della gara, «nei primi due quarti entrambe le squadre hanno faticato a trovare la via del canestro, e anche i tiri aperti non sono entrati. Nella ripresa, però, ci siamo sciolti: abbiamo attaccato con più continuità e loro hanno abbassato l'intensità difensiva, indirizzando così la partita».

Ora si guarda avanti con fiducia: «Adesso cerchiamo la vittoria anche in trasferta. Successi come questo ci danno grande fiducia e l'amalgama tra le ragazze sta crescendo: andremo a giocarci le nostre carte ovunque».

Tra le protagoniste del successo, Mattera e Ceccarelli, ma Lucrezia Coser invita a non trascurare gli aspetti ancora da migliorare: «Dobbiamo sicuramente migliorare, perché le prossime uscite saranno fondamentali e non possiamo partire col freno a mano tirato. Dobbiamo imparare da questo inizio un po' a rilento». L'ala biancoblù richiama anche l'attenzione sul lavoro a rimbalzo: «Non siamo una squadra particolarmente alta o grossa sotto canestro. Dobbiamo riuscire a gestire meglio la situazione, cercando di aiutarci di più con il reparto delle guardie, dove invece i centimetri non ci mancano».

Selargius, il problema resta la continuità. Per il San Salvatore arriva invece la quarta sconfitta consecutiva, maturata secondo un copione già visto nelle precedenti uscite. Le giallonere hanno mostrato organizzazione nella prima metà di gara, ma alla lunga il divario fisico e la maggiore disponibilità di rotazioni delle avversarie hanno finito per pesare.

«Abbiamo affrontato la gara con grande piglio e con grande applicazione rispetto a quello che ci eravamo detti in settimana», osserva coach Fabrizio Asunis, «abbiamo messo in difficoltà una squadra come la Virtus, che è strutturata fisicamente e tecnicamente per le posizioni più alte della classifica. Tuttavia, ci è mancato il solito passaggio nella fase più critica della gara». Il tecnico individua soprattutto nella gestione delle energie uno dei limiti attuali della squadra: «La Virtus ha tenuto spesso insieme in campo le tre lunghe e Coser: il nostro dispendio energetico è così cresciuto e lo abbiamo pagato, con loro che hanno giocato sulle nostre difficoltà».

Non mancano comunque gli elementi dai quali ripartire, a cominciare dalle prove di Fiorotto e Cutrupi, principali riferimenti offensivi della Sardinia Rent. «Le ragazze per lunghi tratti della partita sono state fantastiche, devo ringraziarle per i sacrifici che stanno facendo anche durante la settimana». 

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