Il conto alla rovescia è iniziato, la fibrillazione sta salendo alle stelle e a Sinnai c'è già una certezza: comunque andrà, la finale di X Factor sarà una festa da vivere tutti insieme. Appuntamento speciale al Teatro Civico, che dopo aver chiuso lo scorso settembre la stagione estiva con lo spettacolo di eroCaddeo, “Scrivimi quando arrivi – Live”, giovedì prossimo aprirà le porte per tifare al meglio il suo illustre concittadino trasmettendo in diretta la serata di piazza del Plebiscito a Napoli.

L’appello

Poco meno di 400 persone potranno seguire l’evento - il secondo consecutivo in esterna nella storia del format - con lo stesso entusiasmo di una finale dei mondiali, ma l'imperdibile appuntamento (super ospite Laura Pausini) sarà visibile oltre che su Sky e in streaming su Now anche in chiaro su TV8. E dunque anche dal divano di casa chiunque potrà sostenere il 27enne con il televoto. «Votate mio fratello, il suo talento sta brillando», è l’appello della sorella Morena, che giovedì scorso era a teatro a Milano con mamma Eva a incitarlo. Votare è semplice e gratis: sul web lo si fa accedendo al sito xfactor.sky.it da computer o cellulare, da smartphone scaricando l’App X Factor 2025, utilizzando il decoder Sky Q (premendo il tasto verde del telecomando) o usando Sky Glass con il tasto interattività.

Sfidanti

Sono quattro i finalisti che tra meno di una settimana si contenderanno la vittoria e un ambito contratto discografico con la Warner Music Italy. Uno per ogni giudice. EroCaddeo con Achille Lauro, Rob con Paola Iezzi, Delia con Jake La Furia e PierC con Francesco Gabbani. Le manche saranno tre e tutti i cantanti si esibiranno sempre, senza un meccanismo di eliminazioni: prima toccherà ai Best of, un medley dei migliori brani che hanno interpretato durante il loro percorso, poi l’inedito e infine il cavallo di battaglia. I quattro giudici potranno esprimere un giudizio al termine di ogni manche ma non avranno un peso come giuria ai fini della gara: a decretare il vincitore sarà esclusivamente il televoto.

Per Damiano il 2025 è già un anno d'oro: dopo la vittoria al Radiolina Contest nel 2021, l'esordio nel 2022 con il singolo Gravità zero, nel 2023 i brani Prima vera e Non esiste, pochi mesi fa è uscito il nuovo Ep “Scrivimi quando arrivi” con il singolo “Luglio”, ispirato dai tramonti estivi cagliaritani. Giovedì poi in una delle piazze più belle d’Italia risuoneranno le note di “Punto”, l'inedito che sui social di X Factor ha superato 2,2 milioni di visualizzazioni e su YouTube resta saldamente in testa con oltre 180mila visualizzazioni, staccando “Sicilia Bedda” di Delia (127mila), “Neve sporca” di PierC e “Cento ragazze” di Rob che si fermano per ora a 47mila. Sulle piattaforme di streaming poi il successo è da record: “Punto” è l'unico inedito di X Factor 2025 finora entrato nella Top 50 Italia di Spotify, debuttando al 12esimo posto nella classifica dei brani più ascoltati, e fino a ieri al 27esimo posto. Su Apple Music in Italia è tra i primi cento nella classifica nazionale mentre su iTunes è arrivata fino al 13esimo posto. Freschi anche i dati della classifica settimanale Fimi/Gfk, dove la posizione è la numero 30. Tutti elenchi, va detto, in cui gli altri inediti non sono mai entrati o ci sono stati per molto poco.

Voci

La prima finalista annunciata a dirla tutta è stata Rob, una vera forza della natura che ha rispolverato il genere pop-punk: vent’anni, catanese, al secolo Roberta Scandurra, nel 2022 ha vinto il Tour Music Fest come Artist of the Year e nel 2025 ha pubblicato il suo primo singolo, “Lei con te”.

A seguire Delia Buglisi, 26 anni, anche lei catanese, laureata al Conservatorio di Catania, che ha stregato il pubblico con i suoi intrecci di folk e cantautorato, con l’uso del siciliano come lingua universale e voce delle proprie radici.

Infine PierC, 25 anni, nato a Milano e cresciuto a Casale Monferrato, all’anagrafe Piercesare Fagioli: musicista (ha studiato pianoforte e teoria musicale) si è diplomato al Conservatorio di Torino e ha conquistato il pubblico con le sue influenze internazionali, R&B e soul.

Per tutti il glow up è evidente ma Damiano nonostante le luci, le scenografie, i costumi, è rimasto lo stesso. Lo si vede quando si riguarda nel primo provino, mentre racconta del lavoro di commesso nella città in cui si è trasferito, Torino, per seguire il suo sogno. Vero, i capelli sono più corti, l’aria forse più scapestrata ma l'ironia malinconica che ci ha fatto innamorare è proprio quella. D’altronde lui lo aveva detto, fin dall'inizio: «Cercherò di non farmi cambiare».

E così è stato.

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