Domenica di elettronica a Ussana, in un compleanno targato Harder Times
Sei dj per il festeggiare "menestrello" Claudio AraPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un leggendario collettivo locale di musica elettronica, il cui solo nome riaccende ancora molti cuori, riunito ancora una volta per celebrare uno dei suoi principali animatori: questa domenica a Campidarte (Ussana) avrà luogo un'intera giornata dedicata alla musica elettronica e officiata da Harder Times con ben sei dj, nel festeggiamento dei sessant'anni dell'organizzatore e promoter Claudio Ara. Le porte apriranno alle 12, con la musica che andrà avanti fino alle 22, vedendo alternarsi alla consolle i veterani Young, Marascia, Ferlin e Hubble e gli ospiti Dusty Kid e Genetic Drums.
Si sa che, tra anni Ottanta e Novanta, nel cagliaritano presero piede le discoteche e la vita notturna, trovando nei locali asseminesi del tempo un centro stabile. Meno risaputo è invece il coevo svilupparsi a Serramanna dei primi germi di un "nuovo movimento", unito dal rifiuto della musica commerciale e dell'ambiente sanificato dei club di allora. Era il 1993, e il movimento compiva i primi passi fra locali improvvisati e giardini, quando Tonino Scano (patron del "K2" e del "Kilton" di Assemini) gli offrì una casa. L'8 gennaio 1994 fu la prima serata targata "Harder Times", nome con cui il collettivo si fece conoscere, importando la cultura acida e i nuovi sound, tra house, garage e techno. Un vero e proprio successo underground, che in pochi anni attirò un nutrito seguito e circolò anche oltre i club, grazie alle registrazioni delle serate.
In poco tempo l'Harder Times formò una generazione di dj isolani, alcuni dei quali sarebbero poi sbarcati anche all'estero, e trovò in "Menestrello" (nome d'arte scelto da Ara) non solo un organizzatore di eventi, ma anche un leader spirituale e creativo. Un ruolo che nel 1999 ricevette riconoscimento dalla comunità elettronica italiana al Byblos di Bologna, dove la conduttrice Federica Panicucci lo insignì di ben due premi e del titolo di "re della notte". Harder Times ormai non era più confinato alla sola Isola, e nel 2002 il collettivo fu inserito dalla rivista "Cult" tra le venti realtà più affermate in Italia. Oltre trent'anni dopo e con numerosi articoli, un documentario e la celebrazione del 2014 all'Open Gate di Cagliari nel mezzo, Harder Times resta un nome che risuona tra molti sardi e che non si ferma al solo ricordo.
