Rock’n Cricca riaccende il legame tra Omar Pedrini e Mandas
Un video inviato allo storico leader dei Timoria, che ha ricordato sui social il suo affetto per il territorio nato anni fa durante un concerto. E c’è chi spera, a breve, in un ritornoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Grazie Rosi, grazie Giulia e grazie Mandas». Bastano queste parole di Omar Pedrini, affidate ai suoi social, per riaccendere il filo di un legame mai spezzato con la comunità di Mandas. Un legame fatto di musica e di quei piccoli gesti di ospitalità che, a distanza di anni, restano impressi nel cuore. L’occasione è stata la manifestazione Rock’n Cricca che, in occasione della festa di San Giacomo, ha riunito nel centro dell’alta Trexenta una marea di musicisti in un unico grande concerto collettivo all’aperto. Iniziativa promossa dal Comitato “Classe ’76”, con l’obiettivo di coinvolgere il pubblico attraverso un’esibizione corale capace di mettere insieme tanti artisti.
E proprio le immagini del festival sono arrivate fino a Omar Pedrini, storico leader dei Timoria. A inviargli il video sono state la presidente Acli Rosi Dessì e la figlia Giulia Pili. «Gli ho mandato un breve filmato – racconta Rosi – dicendogli che Mandas non lo ha dimenticato». La risposta del rocker bresciano non si è fatta attendere. Pedrini ha voluto capire immediatamente cosa si stesse realizzando e Rosi ha quindi contattato Giuseppe Cocco, tra gli organizzatori di Rock’n Cricca, per raccogliere alcune informazioni da girargli.
Pedrini ha particolarmente apprezzato il momento in cui sul palco è partito il riff di “Senza Vento”, la mitica canzone dei Timoria che, già dalle prime note, ha acceso l’entusiasmo del pubblico. Un’emozione che lo ha spinto a condividere sui social un post carico di affetto: «Intanto in Sardegna, a Mandas, accadeva questa magia… Rock in cricca». Ma il ricordo di Pedrini va oltre la musica e si lega a un episodio vissuto nel centro del Ducato, che nel tempo è diventato una parte speciale del rapporto tra l’artista e il paese. Nel 2018 le Acli, proprio in occasione della festa di San Giacomo, grazie all’impegno di Maurizio Botigliero, di Ivan Melis e del gruppo dei Pxl, riuscirono a portare sul palco del convento di San Francesco lo storico leader dei Timoria, accompagnato dalla sua band. Gli ospiti rimasero colpiti dall’accoglienza ricevuta e dal calore dei mandaresi, tanto da decidere di fermarsi in paese qualche giorno in più.
Un soggiorno vissuto immergendosi nella quotidianità di Mandas: tra incontri, chiacchiere e momenti conviviali, arrivando persino a cucinare i ravioli sardi. Momenti preziosi raccontati nel suo libro “La locanda dello Zio Rock”: «Quei ravioli mi hanno ricordato quelli che, a Brescia, mi preparava l’adorata signora Antonietta Pettenadu, madre di Pietro Paolo, primo bassista dei Timoria». E adesso quel filo di nostalgia e affetto potrebbe trasformarsi in un nuovo incontro. L’idea, infatti, è di organizzare a Mandas la presentazione del libro di Omar Pedrini, appena sarà possibile.
Un ritorno che avrebbe il sapore di un abbraccio, tra vecchi ricordi e nuova musica.
