Le luci di Masterchef si accendono su Cagliari: gli aspiranti chef si sfidano al Bastione
Ambasciatore delle tradizioni sarde il cuoco carlofortino Luigi Pomata: le due brigate proporranno menu di terra e di marePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Portata principale: il Bastione di Saint Remy, suggestivo palcoscenico di un racconto che va ben oltre la competizione. Cagliari per una notte si trasforma nel grande set a cielo aperto di “Masterchef”, il programma di cucina più amato dagli italiani.
Gli 11 cuochi amatoriali rimasti in gara nella quindicesima edizione del cooking show si affronteranno in esterna, sotto l’egida degli implacabili giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli, per un omaggio a ricette che affondano le radici in secoli di storia. Divisi come sempre in due squadre, celebreranno con altrettanti menu serviti a fortunati commensali le tradizioni della cucina di terra e di mare, non a caso in una città che vive sospesa tra due anime: quella marinara, legata a pesce fresco, bottarga e crostacei, e quella più autenticamente rurale, fatta di pastorizia, carni e formaggi.
Da Carloforte
Un peccato che non ci siano concorrenti isolani (si è fermata troppo presto la corsa di Jessica Piredda, di Nuxis) ma ambasciatore d’eccellenza della cucina sarda contemporanea sarà Luigi Pomata, lo chef carlofortino titolare dell’omonimo ristorante di viale Regina Margherita a Cagliari: una vita la sua dietro i fornelli, prima con nonno Luigi, agricoltore, poi con papà Nicolò che lo volle accanto a sé nel ristorante di famiglia. Ma la curiosità tipica degli abitanti dell’avamposto ligure lo ha spinto a sperimentare e andare oltre confine, da New York a Londra, per poi portare a casa una cucina che valorizza le eccellenze del territorio e rispetta le materie prime senza paura di osare.
Il ciak!
Le riprese si sono svolte il 18 e 19 giugno 2025, con la passeggiata coperta che – blindatissima - ha ospitato piani cottura, telecamere e maestranze della produzione Endemol Shine Italy. Top secret il menu della prova: se è assai probabile il tonno, specialità di chef Pomata, sono tutti da scoprire gli altri ingredienti con cui dovranno cimentarsi i concorrenti. Polpo, gambero rosso o bottarga? Fregula, maialetto o Fiore Sardo? Quali che siano, per Cagliari sarà non solo una vetrina televisiva di prestigio, ma un’occasione per raccontare al grande pubblico un patrimonio gigantesco. Lo sa bene la Giunta Zedda che, in vista di un sicuro ritorno d’immagine, ha deciso di abbattere il canone di occupazione del suolo pubblico per i due giorni dei lavori.
La gara
Stasera però non ci sarà solo Cagliari: per gli undici aspiranti chef il percorso a ostacoli per raggiungere l’ambita Top Ten sarà complicato. Si parte con una delle sfide più attese e temute, la prova di pasticceria con il maestro dei maestri pasticceri italiani Iginio Massari, accompagnato dalla figlia Debora. I due porteranno al cospetto della classe una “Saint Honorè alla milanese”, per testare la preparazione tecnica anche nella nobile e complessa arte della pasticceria. Seguirà un’inedita Mystery Box di coppia che metterà in palio l’ultima Golden Pin della stagione, la spilla dell'immunità assegnata a colui che meglio riuscirà ad esaltare i sapori delle cucurbitacee, la famiglia vegetale che comprende anguria, melone e zucchine. Dopo la sfida in Sardegna, poi, la brigata sconfitta sarà attesa da un decisivo Pressure Test, che stavolta sarà all’insegna dei sapori lombardi raccontati dallo chef Cesare Battisti del ristorante Ratanà di Milano.
